Un posto dove andare
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Libri Moderni

Oruña, María

Un posto dove andare

Abstract: Un thriller perfetto di María Oruña, la nuova regina del giallo spagnolo Sul sito di un'antica fortezza medievale viene ritrovato il cadavere di una giovane donna: dall'abbigliamento pare una principessa venuta dai secoli bui. Un caso che si presenta fin da subito complicato per la tenente Valentina Redondo, anche perché la «principessa» non mostra alcun segno di violenza e stringe fra le mani una moneta cinquecentesca... Diventa difficile, stavolta, per la rigorosa Valentina e la sua squadra non smarrirsi nei meandri della Storia, quando una moneta del tutto simile viene ritrovata addosso a un uomo annegato in una vicina palude e la vita della stessa tenente viene scossa dall'improvvisa comparsa dell'ex fidanzata del «suo» Oliver, tornata dall'India imbottita di misticismo orientale e integralismo ambientalista... Ancora una volta, María Oruña intreccia con abilità le indagini di Valentina e le vicende passate, che in questo caso vedono protagonista un assortito gruppo di archeologi, geologi, avventurieri. Sino allo scioglimento in cui la magistrale costruzione si rivela e ogni filo dell'ingarbugliata matassa conduce al finale.


Titolo e contributi: Un posto dove andare / María Oruña ; traduzione di Elisa Leandri ... [et al.]

Pubblicazione: Milano : Ponte alle Grazie, ©2024

Descrizione fisica: 547 p. ; 21 cm

Serie: Scrittori. Serie gialla ; 170

ISBN: 9788868339777

EAN: 9788868339777

Data:2024

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Spagnolo (lingua dell'opera originale)

Paese: Italia

Serie: Scrittori ; 170
Nota:
  • In copertina: Un'indagine di Valentina Redondo : romanzo

Nomi: (Traduttore) (Autore)

Classi: 863.7 NARRATIVA SPAGNOLA. 2000- (0) Giallo (Mystery) <genere fiction> (0) Racconti seriali e saghe <genere fiction> Thriller <genere fiction> (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2024
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 3 copie, di cui 3 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
San Miniato, Mario Luzi NAD 863.7 ORU POS SM038-67384 In prestito 10/06/2024
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Da pochi anni abbiamo scoperto anche in Italia il talento di Maria Oruña, giovane scrittrice spagnola di cui esce in questi giorni “Un posto dove andare”, per l’editore Ponte alle Grazie. Si tratta del secondo romanzo con protagonista la detective della Guardia Civil Valentina Redondo, uscito originariamente in Spagna nel 2017. Un’intraprendente e quasi sfrontata eroina che si affianca al numeroso gruppo delle detective donne che popolano la letteratura noir europea e nella quale crediamo dii poter scorgere la nemesi della scrittrice stessa.

Nei dintorni di Suances, graziosa località della costa galiziana nella quale vive il nuovo compagno di Valentina Redondo, Oliver Gordon, viene ritrovato il cadavere di una giovane donna, in abiti storici che ricordano l’età medievale. La ragazza è stata curiosamente posizionata al centro di un antico castello della stessa epoca, al punto da far pensare gli investigatori a una sorta di viaggio nel tempo. Sarà viaggiando tra congressi di archeologi, gruppi di speleologi, stranii musei, che Valentina riuscirà a decifrare l’enigma che sta dietro l’uccisione della ‘dama medievale ‘.

La Oruña costruisce un romanzo caratterizzato da un intreccio complesso, che ci svela lentamente con un meccanismo di salti temporali che realizzano una sorta di percorso convergente di avvicinamento alla soluzione del giallo. I personaggi vengono descritti lentamente nel corso dell’opera, con una prosa molto lieve, che indulge spesso a descrizioni di ambienti esterni e delle personalità dei protagonisti, con un linguaggio ricco e accattivante. Un romanzo scritto molto bene, con un andamento tranquillo, che talvolta può però apparire un po’ debole sul versante del ritmo. Tuttavia, la grazia della narrazione e la bella ironia che la scrittrice utilizza non fanno per nulla annoiare il lettore.

C’è molto amore per la sua Galizia nelle pagine della Oruña, che ci guida con pazienza nelle numerose bellezze naturalistiche di quella terra. Un luogo un po’ fuori dai circuiti di massa, così come un po’ marginali ci sembrano essere gli eroi minori della Guardia Civil di Santander, guidati dalla tenace, ma fragile e insicura Valentina Redondo. Quasi un elogio della normalità, a scapito di coloro che pensano che lasciare il proprio segno nel mondo voglia dire realizzare imprese eccezionali di dimensioni globali. In “Un posto dove andare”, chi pensa troppo in grande è sconfitto. Mentre i veri vincitori sono coloro che si accontentano di lavorare con serietà sul territorio, godendo delle piccole gioie quotidiane.

Ma trovare la propria dimensione non è facile, bisogna continuamente andare alla ricerca di sé stessi, in un peregrinare che è anche un percorso interiore, alla continua ricerca del proprio approdo, che è poi il luogo dove andare cui fa riferimento il titolo. Così è chiaro che i viaggi che tante volte la Oruña ci descrive nel suo romanzo, anche se ci parlano di luoghi fisici spesso molto lontani, fanno riferimento alla metafora del viaggio come scoperta interiore. Ed è importante ricordare, come dice Tolkien, che Oruña cita nel finale, che non tutti gli erranti sono perduti. Ed è quindi evidente cosa vuole dirci nel finire delle note esplicative l’autrice: “Io, che a volte ho vagato senza meta, auguro a chiunque abbia letto questo libro, se ancora non ce l’ha, di trovare un bel posto verso il quale dirigersi.” In chiusura, una breve considerazione sulle questioni di genere, ricordandoci che stiamo parlando di un romanzo del 2017 (prima del #metoo). Le donne della Oruña sono sempre protagoniste, anche se non sempre hanno connotati positivi. Direi che ciò che traspare maggiormente è una loro fragilità, che non è che l’altra faccia della medaglia di un’autenticità di sentimenti che le rende speciali. Sono loro forse che ci possono guidare nel bel posto che stiamo cercando.

María Oruña è una scrittrice spagnola, laureata in Legge, che ha esercitato per dieci anni come avvocato. Nel 2013 pubblica il suo primo romanzo, La mano del arquero, e nel 2015, con il successo internazionale de Il porto segreto, decide di dedicarsi interamente alla letteratura.
In Italia per Ponte alle Grazie sono usciti Quel che la marea nasconde (2022), Il porto segreto (2023), capitoli della serie di Puerto Escondido.

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