Per niente al mondo
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Libri Moderni

Follett, Ken

Per niente al mondo

Abstract: Il nuovo romanzo di Ken Follett costituirà una sorpresa per i suoi milioni di lettori. "Per niente al mondo" segna un cambio di rotta rispetto ai suoi romanzi storici. Ambientato ai giorni nostri narra di una crisi globale che minaccia di sfociare nella terza guerra mondiale, lasciando il lettore nell'incertezza fino all'ultima pagina. Più di un thriller, "Per niente al mondo" è un romanzo ricco di dettagli reali che si muove tra il cuore rovente del deserto del Sahara e le stanze inaccessibili del potere delle grandi capitali del mondo.


Titolo e contributi: Per niente al mondo / Ken Follett ; traduzione di Annamaria Raffo

Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2021

Descrizione fisica: 701 p. ; 23 cm

Serie: Omnibus

ISBN: 9788804742319

EAN: 9788804742319

Data:2021

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Inglese (lingua dell'opera originale)

Paese: Italia

Opera:
Serie: Omnibus

Nomi: (Autore) (Traduttore)

Soggetti:

Classi: 823.914 NARRATIVA INGLESE. 1945-1999 (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2021
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 5 copie, di cui 5 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
San Miniato, Mario Luzi NAD 823.91 FOL PER SM038-62688 In prestito
Pontedera, Giovanni Gronchi 823 FOL per 0010-83429 In prestito 20/12/2021
Calci 823 FOL 23 0200-14133 In prestito
Vicopisano 823 FOL 20 0030-29012 In prestito 22/12/2021
Pomarance 823.92 FOL 0140-13238 In prestito
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Molto spesso il percorso che porta allo scoppio di una guerra inizia con un piccolo passo falso. La storia è piena di avvenimenti apparentemente banali, trascurabili nell’immediato ma che in un secondo momento si rivelano per ciò che realmente sono: veri e propri detonatori di crisi globali. È questo il mantra dal quale parte e si snoda l’avvincente trama di Per niente al mondo (titolo originale Never), il nuovo libro di Ken Follett edito da Mondatori in uscita il prossimo 9 novembre anche in Italia, in contemporanea con Stati Uniti e Regno Unito. Dall’ombra del terrorismo islamico, un’ombra mai svanita e strettamente collegata alle ondate migratorie provenienti dall’Africa, al testa a testa tra superpotenze dotate di armi nucleari, dal narcisismo di alcuni politici desiderosi di lasciare un improbabile segno nella storia a leader politici imprevedibili.

La tempesta perfetta
In mezzo a questi riferimenti attualissimi, il libro di Follett ospita personaggi altrettanto verosimili, come Pauline Green, prima presidente donna degli Stati Uniti, fedele repubblicana; Kang U-Jung, presidente della Corea del Nord, che già dal nome volutamente storpiato richiama Kim Jong Un; un dittatore golpista africano, denominato il Generale, che ha appena preso il controllo del Ciad e che, nella sua follia, ritiene di essere pronto a giocare ad armi pari con Washington e Pechino. Sullo sfondo, non bastasse già la complessa vita della presidentessa statunitense Green, pressata da una quotidianità familiare complicata e da avversari politici pronti a metterle i bastoni tra le ruote (tra cui James Moore, repubblicano controfigura di Donald Trump che vorrebbe distruggere la Cina utilizzando le bombe atomiche), troviamo tanti piccoli eventi che bussano alla porta dello Studio Ovale della Casa Bianca. Problemi che, se presi singolarmente, non destano particolari preoccupazioni, ma che possono formare una tempesta perfetta nel caso in cui dovessero sommarsi l’uno con l’altro.

Il rischio di una catastrofe globale
Follett è pronto a stupire i lettori con un thriller politico di oltre 700 pagine, dotato di una trama frenetica e al tempo stesso avvincente proprio come se si trattasse di un film. L’autore, dopo aver abbandonato il romanzo storico, torna dunque ad analizzare il presente. In particolare, Per niente al mondo racconta una crisi globale che minaccia di sfociare nella Terza Guerra Mondiale.

“Mentre facevo ricerche per La caduta dei giganti, rimasi scioccato nel rendermi conto che la Prima guerra mondiale è stata una guerra che nessuno voleva. Nessun leader europeo, dell’uno o dell’altro schieramento, avrebbe voluto che scoppiasse. Eppure, uno dopo l’altro, imperatori e primi ministri presero decisioni – decisioni logiche e ponderate – ognuna delle quali condusse, a piccoli passi, al peggior conflitto che il mondo avesse mai conosciuto. Mi sono convinto che si era trattato di un tragico incidente. E mi sono chiesto se sarebbe potuto accadere di nuovo”, ha spiegato Follett.

Un thriller politico
Le ambientazioni geografiche toccate dal libro sono molteplici. C’è il deserto del Sahara, dove due agenti dell’intelligence d’élite sono sulle tracce di un potente gruppo di terroristi del contrabbando di droga. Non poteva mancare la Cina, dove un alto funzionario governativo con grandi ambizioni per sé e per il suo Paese combatte contro i vecchi falchi comunisti del governo, che potrebbero spingere Pechino – e il suo stretto alleato militare, la Corea del Nord – verso un punto senza ritorno. Ci sono, poi, gli Stati Uniti di Pauline Green, impegnata a evitare lo scoppio di una guerra non necessaria. Luoghi e Paesi quanto mai reali che lasciano intendere al lettore un messaggio ben preciso: quando un atto di aggressione provoca una reazione – e prende il via una escalation incontrollabile – il rischio di assistere a una apocalisse nucleare diventa più concreto che mai.

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