Nero come la notte
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Libri Moderni

Avoledo, Tullio

Nero come la notte

Abstract: Sergio Stokar era un buon poliziotto. Forse il migliore a Pista Prima, degradata ma ancora grassa città del Nord-Est. Fino al giorno in cui, senza saperlo, ha pestato i piedi alle persone sbagliate. Così qualcuno l’ha lasciato, mezzo morto, sulla porta dell’ultimo posto in cui avrebbe voluto finire: le Zattere, un complesso di edifici abbandonati dove si è insediata, dandosi proprie leggi, una comunità di immigrati irregolari. Quel rifugio dall’equilibrio fragile e precario – con la sua babele di lingue, razze e odori – normalmente sarebbe un incubo per uno col credo politico di Sergio. Ma è un incubo in cui è costretto a rimanere, adattandosi a nuove regole e a convivere con una realtà che un tempo avrebbe rifiutato. Per poter stare al sicuro, è diventato “lo sceriffo delle Zattere”: mantiene l’ordine, indaga su piccoli reati. Finché un giorno il Consiglio che governa il complesso gli affida un incarico speciale. Alcune ragazze delle Zattere sono state uccise in modo orribile, c’è un assassino in agguato, e solo un poliziotto abile come Sergio può scovarlo, con il suo fiuto e le sue conoscenze, ma soprattutto grazie a un’ostinazione che lo trasforma in un autentico rullo compressore. In un’Italia appena dietro l’angolo – l’Italia di dopodomani, che ci indica con chiarezza dove sta andando il nostro paese – Sergio Stokar deve tornare dal regno dei morti e rimettersi a indagare, frugando nel passato e negli angoli più in ombra della sua città, per scoprire, alla fine, che forse l’indagine è una sola, e che l’orrore si nasconde in luoghi e persone insospettabili. Tutto è legato da un filo. Un filo nero come la notte, rosso come il sangue. Perché in un mondo che ha fatto dell’avidità il suo credo non esistono colpevoli e innocenti, ma solo infinite sfumature di male.


Titolo e contributi: Nero come la notte / Tullio Avoledo

Pubblicazione: Milano : Feltrinelli, 2021

Descrizione fisica: 524 p. ; 20 cm

Serie: Universale economica Feltrinelli

ISBN: 9788807894930

Data:2021

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi:

Classi: 853.92 NARRATIVA ITALIANA. 2000- (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: date di pubblicazione e copyright/privilegio
  • Data di pubblicazione: 2021
  • Target: adulti, generale

Sono presenti 1 copie, di cui 1 in prestito.

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"È stato Bakunin a dire che il caffè, per essere buono, dev’essere nero come la notte, dolce come l’amore e caldo come l’inferno".

Questa citazione si trova alla pagina 354 del nuovo romanzo di Tullio Avoledo, dal titolo Nero come la notte, pubblicato pochi giorni fa da Marsilio. Un libro che mette paura, letteralmente, e che si legge tutto, pagina dopo pagina, con una crescente angoscia, per quello che le vicende raccontate e immaginate dall’autore evocano nel nostro immaginario. Il futuro prossimo che lo scrittore descrive fa riflettere sulle strade che la nostra società sta imboccando, strade che appaiono senza ritorno: da qui l’angoscia che mi ha procurato.

Il poliziotto radiato dallo Stato per comportamento gravemente scorretto, Sergio Stokar, è stato abbandonato gonfio di alcool e di droga, praticamente morente, fuori delle Zattere, un quartiere periferico di una città immaginaria del’estremo Nord Est, dove si sono rifugiati gli extracomunitari che hanno costituito una città autonoma, scacciati da un governo populista ferocemente anti-immigrati. I grandi edifici, tre, che ospitano gli stranieri, sono stati abbandonati in seguito a un’operazione speculativa finita male e ora, in una sorta di comunità autogestita, centinaia di uomini e donne provenienti da tutto il mondo vivono sotto il governo di un consiglio presieduto da Nadia, una rumena potente e coraggiosa. Sergio Stokar è stato accolto, curato e rimesso in piedi da un medico anglo-indiano, che lui chiama con scherno Gunga Din.

Stokar è stato un fascista violento, un poliziotto razzista, anche se coltiva la poesia come un fiore inaspettatamente sorto nella sua mente: ora però, vivendo a contatto con neri, gialli, asiatici e islamici rivede alcune delle sue posizioni e si ritrova amico di insospettabili che gli chiedono, in cambio dell’ospitalità e delle guarigione, di indagare sulla scomparsa di alcune ragazze giovanissime ritrovate morte e orrendamente seviziate e mutilate. Inutile ripercorrere tutta la storia, ricca di immagini truculente, di violenze inimmaginabili, di amori che non sono tali, di delusioni e scoperte sconcertanti. Sergio Stokar vive, ma è costretto a passare per un inferno che non è metaforico, ma letterale: cosa si nasconde dietro uomini ricchi e potenti, cosa cela una città apparentemente ricca, cosa è sepolto sotto i nostri centri urbani, che governo populista e razzista ci aspetta dietro l’angolo, quali relazioni vale la pena vivere e con chi. Avoledo ci accompagna dove non vorremmo mai andare, ci rivela segreti che era meglio ignorare servendosi di una notevole potenza narrativa che ci tiene incollati al racconto anche se troppo spesso vorremmo chiudere gli occhi.

Leggete questo libro se avete stomaco forte e sufficiente distacco: è un romanzo, ma potrebbe essere più vicino a una realtà imminente e temuta. Se è vero che spesso gli scrittori sanno prevedere il futuro, speriamo solo che Tullio Avoledo abbia sbagliato e il suo resti solo un romanzo di fantasia. Scritto con grande efficacia, pieno di contrasti violenti tra bene e male, un noir trascinante, che ci spinge fino agli estremi confini del male assoluto, senza vie di fuga. O forse sì, si può rinunciare a tutto, ci si può rifugiare in un altrove dove Walt Whitman, i classici che non deludono mai, Hemingway ed Erodoto, Antigone e Raskol’nikov possono aiutare a sopravvivere.

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