Una sirena a Settembre
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Libri Moderni

De_Giovanni, Maurizio

Una sirena a Settembre

Abstract: Nella città della Sirena le cose non sono mai come sembrano. Una doppia sfida per Mina Settembre, l'irresistibile assistente sociale del Consultorio Quartieri Spagnoli Ovest. Accadono due fatti. Due fatti che appaiono chiari, eppure a Mina i conti non tornano. Un'anziana viene scippata, cade e finisce in coma. Sin qui nulla di strano, purtroppo; è la soluzione del caso, il modo in cui arriva, a non convincere. E convince poco pure il secondo episodio, una scena di povertà estrema mandata in onda da una televisione locale: un bambino che si contende del cibo con un cane fra montagne di spazzatura. No, a Mina i conti non tornano proprio. Così, con l'aiuto dell'innamoratissimo Mimmo Gammardella, il ginecologo più bello dell'universo, e a dispetto del suo caustico ex marito, il magistrato Claudio De Carolis, decide di indagare. Solo che deve stare attenta, perché di mezzo, in questa vicenda, ci sono parecchie sirene, e le sirene, si sa, incantano. Per fortuna, a far da guida tra inganni e malintesi, c'è la Signora, straordinario personaggio che attraversa tutto il romanzo, una delle invenzioni più poetiche nate dalla fantasia di Maurizio de Giovanni.


Titolo e contributi: Una sirena a Settembre / Maurizio De Giovanni

Pubblicazione: Torino : Einaudi, ©2021

Descrizione fisica: 262 p. ; 22 cm

Serie: Einaudi. Stile libero big

ISBN: 9788806248833

EAN: 9788806248833

Data:2021

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi: (Autore)

Classi: 853.92 NARRATIVA ITALIANA. 2000- (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2021
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 6 copie, di cui 5 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
San Miniato, Mario Luzi NAD 853.92 DEG SIR V SM038-61965 In prestito 01/09/2021
Peccioli G 853.92 DEG 0210-8921 In prestito 24/08/2021
Cascina 853.92 DEG 0020-31461 In prestito 01/09/2021
Pontedera, Giovanni Gronchi GIALLO 853 DEG sir 0010-82478 In prestito 20/08/2021
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Maurizio de Giovanni non ha certo bisogno di presentazioni: è uno degli scrittori italiani fra i più affermati e prolifici, reso ancor più popolare dalle fiction di successo tratte dai suoi romanzi.
Nel catalogo Einaudi, dell’autore partenopeo, ci sono i romanzi del commissario Ricciardi, dei Bastardi di Pizzofalcone e, della serie che ha come protagonista l’assistente sociale Mina Settembre, oltre a Troppo freddo per Settembre, è in uscita proprio oggi Una Sirena a Settembre .

La dedica – “A mia madre. La Signora.” – introduce il lettore direttamente nell’incipit che, nei libri di de Giovanni, è una delle parti più interessanti, originali e di forte impatto, in quanto permette di muovere i primi passi nel territorio che sarà lo scenario della narrazione:

“Se volete una storia, dovete andare dalla Signora”.

Ovvero, nei Quartieri Spagnoli. La Signora sta alla fine di un vicolo privo di uscita, difficile da individuare e, in un ambiente fresco, silenzioso e in penombra – “un perenne pomeriggio di primavera” –, accompagnata da gesti ripetitivi, quasi ipnotici, la donna comincerà a raccontare la storia della Sirena, partendo dagli antefatti: le vicende di persone che non si conoscono o che non sanno di conoscersi, sono, in realtà, dettagli dello stesso quadro:

“Le vite delle persone, giovino’, e quindi le storie, sono fatte di connessioni. È come se questo quartiere, con tutta questa gente, e la città con tutta questa gente e il mondo intero con tutta la gente che c’è fossero un unico, immenso arcipelago di isole che però sono disancorate, si possono muovere, senza ponti, alla deriva, e ogni tanto due vengono a contatto e qualcuno si sposta da un’isola all’altra. Ti piace, questa immagine? Bella, eh? Me la devo ricordare”.

È una “sirena” a fare da filo conduttore di tutte queste storie.
Quella tatuata sul braccio del ragazzo che vive con la sorella: costretta a restare chiusa nel suo appartamento, a volte si mette a cantare dal balcone, commuovendo la gente del vicolo che conosce la sua situazione.
E poi, l’emittente TeleSirena, con «Il canto della Sirena», la trasmissione di punta condotta dalla bionda Susy Rastelli. La compagna di Claudio De Carolis, il sostituto procuratore della Repubblica ex marito di Mina, ha fatto “la storia della televisione” mostrando a degli attoniti spettatori il piccolo Geppino che, ignorato dalle istituzioni e, in particolare, dai servizi sociali della città, è stato ripreso nell’atto di contendere un pezzo di pane trovato fra i rifiuti a un cane.
C’è la dottoressa col pigiama con Pippi Calzelunghe – Mina – visto che la madre, sulla sedia a rotelle, può essere considerata “una mezza sirena”, anche se il personaggio della storia non certo è lei.
Infine, c’è il ragazzo che non voleva fare l’investigatore privato, ma che riesce comunque a fotografare un importante dettaglio del braccio di uno degli scippatori di un’anziana pensionata che ora giace in un letto di ospedale in fin di vita.

“Adesso l’hai capito il filo conduttore tra gli antefatti, no, giovino’? Adesso è chiaro. Perché così funziona, si deve trovare un elemento da seguire, altrimenti non si capisce niente.
Per carità, può essere qualsiasi cosa, un oggetto, una parola, un sentimento. Se non fai così, in un posto come questo non si arriva mai a ricostruire una storia”.

Mentre i personaggi si prendono, si lasciano, passano dei guai e, proprio come in una storia che assomiglia alla vita, cambiano a seconda della situazione che devono affrontare, Mina è costretta a rivolgersi al Serpente – come cordialmente si riferiscono a De Carolis in procura –, per uno scambio di informazioni, ma nel solo interesse della giustizia, che spesso e malvolentieri non corrisponde alla legge.

Ad aiutarla nella lotta per smascherare la diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose, contro l’abuso di potere e influenza per fini disonesti, con l’unico scopo di ristabilire la verità, c’è l’immancabile Mimmo Gammardella.
“Chiamami Mimmo”, l’innamoratissimo e devoto ginecologo incapace di dichiarare i propri sentimenti per Mina, causando così una serie di divertenti misunderstanding tali da richiedere una terapia psicoanalitica, dopo aver ricordato i tratti somatici di Robert Redford e di Kevin Costner, in questo romanzo sarà il sosia di un altro attore hollywoodiano molto conosciuto.

Una Sirena a Settembre racchiude tante storie che scorrono ognuna per i fatti suoi, se non addirittura in direzioni diverse, e diventano una storia sola, ma solo a guardarla dall’alto, volando come un uccello.

Grazie alla presenza della Signora, l’incredibile personaggio ideato in questo romanzo da Maurizio de Giovanni, il lettore riesce ad apprezzare non solo la trama, l’ironia e il sarcasmo che permeano situazioni e dialoghi, la straordinaria caratterizzazione dei personaggi e la città di Napoli, immancabile protagonista, ma anche il processo creativo vero e proprio.
Una riflessione sul testo e sulla sua struttura che mette in evidenza la natura dell’atto comunicativo e l’abilità di Maurizio de Giovanni che dispiega divertito il suo talento affabulatorio, quasi fosse spinto da una necessità fisiologica di essere fonte di storie.

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