Figlia della cenere
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Libri Moderni

Tuti, Ilaria

Figlia della cenere

Abstract: «La mia è una storia antica, scritta nelle ossa. Sono antiche le ceneri di cui sono figlia, ceneri da cui, troppe volte, sono rinata. E a tratti è un sollievo sapere che prima o poi la mia mente mi tradirà, che i ricordi sembreranno illusioni, racconti appartenenti a qualcun altro e non a me. È quasi un sollievo sapere che è giunto il momento di darmi una risposta, e darla soprattutto a chi ne ha più bisogno. Perché i miei giorni da commissario stanno per terminare. Eppure, nessun sollievo mi è concesso. Oggi il presente torna a scivolare verso il passato, come un piano inclinato che mi costringe a rotolare dentro un buco nero. Oggi capirò di dovere a me stessa, alla mia squadra, un ultimo atto, un ultimo scontro con la ferocia della verità. Perché oggi ascolterò un assassino, e l'assassino parlerà di me.» Dopo "Fiori sopra l'inferno" e "Ninfa Dormiente", torna il commissario Teresa Battaglia in una storia intrisa di spietatezza e compassione, di crudeltà e lealtà, di menzogna e gentilezza. L'indagine più pericolosa per Teresa, il caso che segna la fine di un'epoca.


Titolo e contributi: Figlia della cenere : romanzo / di Ilaria Tuti

Pubblicazione: Milano : Longanesi, ©2021

Descrizione fisica: 365 p. ; 23 cm

Serie: La gaja scienza ; 1406

ISBN: 9788830451568

EAN: 9788830451568

Data:2021

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: La gaja scienza ; 1406

Nomi: (Autore)

Soggetti:

Classi: 853.92 NARRATIVA ITALIANA. 2000- (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2021
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 22 copie, di cui 4 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
San Miniato, Mario Luzi NAD 853.92 TUT FIG SM038-61859 Su scaffale Disponibile
Vicopisano 853 TUT 5 0030-28509 Su scaffale Disponibile
Cascina, BiblioCoop 850 TUT 0025-2141 In prestito 11/01/2023
Pontedera, Giovanni Gronchi GIALLO 853 TUT fig 0010-82426 Su scaffale Disponibile
Pontedera, Giovanni Gronchi GIALLO 853 TUT fig 1 0010-82427 Su scaffale Disponibile
Volterra 853.914 TUT 0150-20113 Su scaffale Disponibile
Lari na 853.92 TUTI 2 0070-17039 In prestito 07/02/2023
Pontedera, Giovanni Gronchi GIALLO 853 TUT fig III 0010-82547 Su scaffale Disponibile
Forcoli Forcoli 853.92 TUT 0410-2300 Su scaffale Disponibile
Peccioli, Fonte Mazzola G 853.92 TUT 0210-9096 Su scaffale Disponibile
Ponsacco 853.92 TUT FIG 0110-22190 Su scaffale Disponibile
Santa Maria a Monte 853.92 TUT fig 0100-21011 In prestito 02/03/2023
Capannoli 853.92 TUT 0060-8572 Su scaffale Disponibile
Terricciola 853.92 TUT 0220-15947 Su scaffale Disponibile
Buti 853.92 TUT 0190-13215 Su scaffale Disponibile
Lorenzana Gialli/Thriller 853 TUT fig 0430- Su scaffale Disponibile
Calci 853 TUTI 4 0200-14483 Su scaffale Disponibile
Santa Luce 853.9 TUTII 0330-5565 Su scaffale Disponibile
Fauglia 853 TUT FIG 0860-10916 Su scaffale Disponibile
Castellina Marittima 853.9 TUTII 4231 In prestito 08/02/2023
Riparbella 853.9 TUTII 0520-6158 Su scaffale Disponibile
Crespina Narrativa adulti 853.92 TUT 2 0090-407916 Su scaffale Disponibile
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Sinossi:

Dopo Fiori sopra l’inferno e Ninfa Dormiente, torna il commissario Teresa Battaglia in una storia intrisa di spietatezza e compassione, di crudeltà e lealtà, di menzogna e gentilezza. L’indagine più pericolosa per Teresa, il caso che segna la fine di un’epoca.

«La mia è una storia antica, scritta nelle ossa. Sono antiche le ceneri di cui sono figlia, ceneri da cui, troppe volte, sono rinata. E a tratti è un sollievo sapere che prima o poi la mia mente mi tradirà, che i ricordi sembreranno illusioni, racconti appartenenti a qualcun altro e non a me. È quasi un sollievo sapere che è giunto il momento di darmi una risposta, e darla soprattutto a chi ne ha più bisogno. Perché i miei giorni da commissario stanno per terminare. Eppure, nessun sollievo mi è concesso. Oggi il presente torna a scivolare verso il passato, come un piano inclinato che mi costringe a rotolare dentro un buco nero. Oggi capirò di dovere a me stessa, alla mia squadra, un ultimo atto, un ultimo scontro con la ferocia della verità. Perché oggi ascolterò un assassino, e l’assassino parlerà di me.»

Recensione:

“E’ la mente il suo terreno di caccia. La sua e quella degli assassini. Riesce a ricostruire le loro storie, vede nascere intenti che poi si realizzano. (…) Riesce a infilare una mano nelle fauci di una tigre, e quella gliela lecca, e fa le fusa.”

Cosa puoi fare quando il “momento”, e forse nemmeno quello, è tutto ciò che ti rimane?
Cosa puoi fare se, per salvare delle vite, ciò che ti è richiesto al “momento” è ricordare, affrontare, guardare un passato che già avresti voluto cancellare, cosa che la malattia ti sta aiutando a fare, unica sua misericordia?
Cosa puoi fare se il futuro, tuo e della tua famiglia, un futuro che tu non ricorderai nemmeno di vivere, dipende da questo preciso momento?

“(…) Lo devi fermare, Teresa. Fermalo, come hai fermato me.” (…) Quando lo condussero via, ciò che Teresa vide negli occhi sbarrati dell’assassino era un paradosso. Chi può spaventare lo spavento?

Un patto col diavolo, forse? La propria anima in cambio del fermare l’attimo?
No, perché qui non non si tratta di Faust, ma di Teresa Battaglia. E lei col diavolo non scende a patti, e nemmeno con se stessa.

Ilaria Tuti ne “La figlia della cenere”, riduce il lettore letteralmente in cenere, lo stringe in una morsa affettiva e tensiva che taglia vivo il respiro e non lascia tregua ne’ scampo alcuno. Non ha filtri nel denudare Teresa davanti agli occhi di che legge,

Teresa alzò gli occhi su di lui. La stava osservando. Vedimi, avrebbe voluto dirgli, vedimi davvero, spingi fino in fondo quello sguardo.

nel mostrarla all’acme della sua fragilità

Era cresciuto, Massimo, mentre lei si rifaceva piccola…

eppure titanica.

Titanica.

Come lo sforzo che fa su se stessa e con se stessa, per disseppellire il suo passato e salvare, e salvarsi, compiendo la rinuncia più grande, quella alla libertà.

Lo lasciò andare, nel palmo una carezza che non sfiorò la pelle.

Un thriller che artiglia lo stomaco e il cervello, un romanzo che non ha paura di mostrare cosa sia la paura, e così facendo, salva anche noi.

Perché la perfezione non conosce caduta, ma nemmeno rinascita.

E così, dalle ceneri, come una fenice, meravigliosa.

Ilaria Tuti è nata a Gemona del Friuli, in provincia di Udine. Ha studiato Economia. Appassionata di pittura, nel tempo libero ha fatto l’illustratrice per una piccola casa editrice. Nel 2014 ha vinto il Premio Gran Giallo Città di Cattolica. Il thriller Fiori sopra l’inferno, edito da Longanesi nel 2018, è il suo libro d’esordio. Tra i suoi libri ricordiamo anche: Ninfa dormiente (Longanesi, 2019) e Fiore di roccia (Longanesi, 2020). Del 2021 il romanzo La luce della notte, il ritorno dell’amatissima Teresa Battaglia in un romanzo di rinascita e speranza. Nello stesso anno esce Figlia della cenere (Longanesi).
Fonte immagine: credit P. Gurisatti.

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