E verrà un altro inverno
0 1
Libri Moderni

Carlotto, Massimo

E verrà un altro inverno

Abstract: Bruno Manera e Federica Pesenti sembrano una coppia felice. Lui è un ricco cinquantenne, lei di anni ne ha trentacinque ed è l'erede di una dinastia di imprenditori della "valle", operoso distretto del Settentrione dove dominano i maggiorenti, l'élite dei capitani d'industria che ha costruito l'ordine del duro lavoro per tanti, del profitto per pochi e delle menzogne per tutti. Su insistenza di Federica, Bruno accetta di trasferirsi in paese, varcando la frontiera invisibile della provincia profonda. Ma quando Manera comincia a subire una serie di gravi atti intimidatori, la situazione precipita. Ad aiutarlo c'è solo Manlio Giavazzi, un vigilante dalla vita sfortunata, convinto che certe faccende vadano risolte tra paesani. Poi il caso gioca un tiro mancino e in una girandola di fulminanti colpi di scena scivoliamo nelle pieghe di un mondo marcio - il nostro - in cui l'amicizia è il vincolo di un'associazione a delinquere, l'amore una speculazione, il matrimonio un campo di battaglia, la solidarietà tra conterranei un patto d'omertà e la famiglia una connection criminale. Massimo Carlotto strappa la maschera a personaggi avvelenati dagli inganni delle loro doppie vite, perché l'avversario è chi ti dorme accanto e il nemico è colui di cui ti fidi. Nel segno della fatalità sovverte la logica del poliziesco, mostrando senza reticenze la ferocia inconfessabile della brava gente e inchiodandoci all'enigma che nessuna detection può risolvere: il mistero di chi siamo davvero.


Titolo e contributi: E verrà un altro inverno / Massimo Carlotto

Pubblicazione: Milano : Rizzoli, 2021

Descrizione fisica: 229 p. ; 22 cm

Serie: Nero Rizzoli

EAN: 9788817156462

Data:2021

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi: (Autore)

Soggetti:

Classi: 853.92 NARRATIVA ITALIANA. 2000- (0) Noir <genere fiction> (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2021
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 4 copie, di cui 2 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Cascina 853.914 CAR 0020-31107 In prestito 03/06/2021
Lari na Noir CAR E V 0 In ordine Disponibile
San Giuliano Terme 853 CARM 28 0040-25926 In prestito
Vicopisano 853 CAR 32 0030-28442 Su scaffale Disponibile
Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

L’ultimo libro di Massimo Carlotto si svolge in una “valle” dominata da un paese dove i rapporti sociali ed economici seguono regole molto precise fondate dell’élite capitalistica dei maggiorenti, coloro che con le attività hanno garantito da decenni lavoro nel piccolo distretto del Nord.

Federica Pesenti è figlia di uno dei più noti industriali del paese ed è educata a gestire l’esistenza e i problemi a suon di menzogne per mantenere i privilegi della classe a cui appartiene. Sposata da poco con Bruno, imprenditore esterno alla realtà locale, lo convince a trasferirsi nella valle. Bruno resterà per sempre un “forestiero” rispetto al contesto in cui è andato ad abitare. Per lui iniziano minacce e intimidazioni, l’unico con cui riesce ad avere un rapporto amichevole è Manlio, guardia privata con un passato segnante, abile costruttore di mosse risolutive per accomodare problemi tra paesani. La situazione precipita quando le minacce si fanno sempre più stringenti e così fra delitti, funerali, matrimoni e tradimenti, rivelazioni, la vicenda diventa rapidamente sempre più avvolgente e sorprendente, mostrandoci come anche nella provincia più profonda il gioco delle maschere fra persone e relazioni cada nel tentativo ossessivo di difendere ognuno le proprie piccole conquiste. Nel paese non c’è spazio per la redenzione, neppure nella memoria.

Carlotto ci regala un noir ad alta tensione dall’andamento convulso e concentrico: l’ambientazione quasi claustrofobica del paese e il progressivo accadere di eventi, generati dalle scelte dei personaggi, conferiscono alla storia una grande capacità di coinvolgimento. Nel testo di Carlotto si frappongono interessi e fazioni contraddistinte: la miseria della gente comune che lotta per avere garantita la stabilità familiare anche solo apparentemente, gli interessi dell’élite imprenditoriale che non si ferma davanti a niente a nessuno, il tentativo di chi nel paese crede e ne difende le dinamiche mettendo a repentaglio la propria stessa esistenza.

Infatti è basilare il tema su cui si fonda la storia: “tutti hanno segreti inconfessabili, nessuno è innocente.”

Ciò che più colpisce è proprio l’identità del paese: sebbene non sia nominato, il paese e la sua valle sono qualcosa di molto di più di un’indicazione geografica. Sono un’entità sociale, con le proprie regole non scritte, i rapporti fiduciari basati su decenni di relazioni. Ma qualcosa accomuna ogni paesano al di là della classe sociale di appartenenza: il desiderio di raggiungere una stabilità per essere approvato dagli altri. E per questa finalità, uomini e donne, sono disposti a tutto.

Il paese si definisce così pagina dopo pagina, per ciò che è ma anche per ciò che non è, come ad esempio l’ostracismo nei confronti di chi viene da fuori, la volontà taciuta e condivisa di mantenere un’ottima reputazione collettiva: la conferenza stampa narrata nel libro ne è un esempio lampante.

Molto realistico, senza sconti è il rapporto tra paese e memoria: si tiene nella mente solo ciò che non turba lo status quo degli equilibri. Affascinante e pregnante il gioco di rivelazioni con cui Carlotto mostra quando sia fondamentale orientare le opinioni fra gli abitanti per generare e consolidare il consenso: ce ne svela i meccanismi da dentro in modo inequivocabile.

Il paese è così, insieme ai personaggi, la forza motrice della trama.

I personaggi stessi, delineati con grande profondità nei loro sogni, desideri, ferite passate, attraversano grandi archi di crescente cambiamento muovendo anche essi la trama capitolo per capitolo.

L’effetto che Carlotto sa creare con questo romanzo è perturbante perché basato soprattutto sul grande rapporto di complicità che sa instaurare con il lettore, come un'eterna partita a carte dove gli elementi vengono continuamente sistemati e rivoluzionati spiazzando continuamente.

Su questo piano è assolutamente uno dei libri di Carlotto in cui tale aspetto sia più marcato grazie anche all’empatia che sa suscitare fra lettore e personaggi. Per esempio, con i personaggi femminili, per quanto distanti caratterialmente e socialmente da noi, non si riesce a non empatizzare: che siano parrucchiere o ricche ereditiere, lottano in un sistema di caste chiuso per sopravvivenza ad autodeterminazione. In particolare, il cambiamento delle figure femminili, assolutamente verosimili, rappresenta un interessante punto di vista su tutta la vicenda sia in ambito narrativo che sociale. Ogni personaggio ha un desiderio forte che lo conduce a fare scelte determinanti e a incuriosire il lettore chiedendosi cosa combinerà o come riuscirà a uscire dal reticolo di difficoltà in cui scrittore li inserisce. Un libro dal ritmo veloce, che incolla il lettore pagina dopo pagina e che è capace di rendere il paese un’entità che sovrasta i confini del Nord in cui si svolge.

Volendo riassumere il libro in una frase:

“Il primo compito di una buona memoria è saper dimenticare”.

Condividi il titolo
Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.