La carezza della memoria
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Libri Moderni

Verdone, Carlo

La carezza della memoria

Abstract: La memoria è una scatola. Aprirla, guardare, ricordare, raccontare sono atti naturalmente concatenati in questa raccolta di storie e racconti di Carlo Verdone. L'attore e regista aveva già lavorato sulla memoria ne "La casa sopra i portici", pubblicato da Bompiani nel 2012, ritornando nelle stanze della casa di famiglia e ascoltando le vicende evocate da quel luogo. Nel suo nuovo libro è il disordine delle immagini in cui si imbatte, immagini dal passato, ad accendere la narrazione. Ogni racconto è un momento di vita vissuta rivisitato dopo tanto tempo: dal legame col padre ai momenti preziosi condivisi con i figli, dai primi viaggi alla scoperta del mondo alle trasferte di lavoro, dalle amicizie romane a un delicato amore di gioventù. Ovunque, sempre, il gusto per l'osservazione della commedia umana, l'attenzione agli altri - come sono, come parlano, come si muovono - che nutre la creazione dei personaggi cinematografici, e uno sguardo acuto, partecipe, a tratti impietoso a tratti melanconico su Roma, sulla sua gente, sul mondo. Leggendo queste pagine si ride, si sorride, ci si commuove, si riflette; si torna indietro nel tempo, si viaggia su treni lentissimi con compagni di viaggio sorprendenti, si incontrano celebrità e persone comuni, ugualmente illuminate dallo sguardo di un artista e di un uomo da sempre attento, per indole, vocazione e professione, all'altro da sé.


Titolo e contributi: La carezza della memoria / Carlo Verdone ; a cura di Fabio Maiello

Pubblicazione: Firenze ; Milano : Bompiani, 2021

Descrizione fisica: 222 p. : ill. ; 21 cm

Serie: Overlook

EAN: 9788830101005

Data:2021

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: Overlook

Nomi: (Curatore [Editor]) (Autore)

Classi: 791.4302

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2021
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: saggi

Sono presenti 2 copie, di cui 1 in prestito.

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Il nuovo libro di Carlo Verdone “La carezza della memoria”, appena pubblicato da Bompiani, è un collage di ricordi personali e professionali, aneddoti, gag, omaggi, nato quasi per caso un anno fa all’inizio del lockdown. Verdone spiega: “Il primo giorno di lockdown mi sono chiesto: ma questo è un anno perso o un anno guadagnato? Visto che ero bloccato a casa ho pensato che potevo mettere in moto il cervello e scrivere un nuovo libro, ma mi mancava l’idea. Il giorno dopo decido di mettere a posto uno scatolone, sigillato dal 2013, che cade, si spacca e scivolano fuori fotografie, oggetti, agendine, fogli. Da lì mi è venuta l’idea di trasformare ognuno di quelli in un racconto”.
In “La carezza della memoria” c’è il racconto dell’esordio televisivo con Enzo Trapani, quando l’attore arrivò timido e impaurito a Torino per “Non stop” incoraggiato dalla madre, ma c’è anche il ricordo divertente di suo padre alla guida, c’è il commovente incontro con una giovane prostituta in un’atmosfera pasoliniana e le bische romane da cui sono nati tanti personaggi dei suoi film. Il libro è dedicato ai due figli, con un racconto sul senso di protezione nei suoi confronti della piccola Giulia e uno sulla complicità con Paolo, appassionato di musica come lui. “Il libro è un ringraziamento e un atto di riconoscenza verso persone e luoghi che mi hanno regalato stupore, dando a me una carezza nell’anima” ha rivelato Verdone.Nel libro l’attore e regista ricorda l’atmosfera creativa e folle di Roma negli anni della sua giovinezza e colleziona tanti episodi, raccontati con dolcezza e un po’ di nostalgia. “Era una Roma con più dignità, dove la delinquenza non era così terribile come oggi: il grande ladro rapinava la banca, oggi è tutto più pericoloso, la droga ha cambiato Roma e il mondo” ha detto Verdone. La costante della sua vita, come emerge dal libro, sono state la sua gentilezza e la sua curiosità verso gli altri. “Ci sono caratteri interessanti anche oggi, bisogna fermarsi e osservare, ascoltare. – ha detto Verdone – La gente però oggi è più distratta, dal cellulare, dal computer, dai social, e quindi si dà meno agli altri e si è più soli”.Se gli si chiede di proiettarsi in un prossimo futuro nella sua città, Verdone oggi dice: “Dipenderà dalle persone che avranno in mano lo scettro del comando della città, dalle iniziative che prenderanno, dalla lezione che avremo appreso dal COVID19, dalla grande voglia di ritornare a stare insieme. Se ci sarà questa voglia e le persone giuste, che avessero anche una qualche molecola di un Renato Nicolini, si potrebbero fare cose molto importanti. Ci vuole onestà e creatività”.

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