Fu sera e fu mattina
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Libri Moderni

Follett, Ken

Fu sera e fu mattina

Abstract: 17 giugno 997. Non è ancora l'alba quando a Combe, sulla costa sudoccidentale dell'Inghilterra, il giovane costruttore di barche Edgar si prepara con trepidazione a fuggire di nascosto con la donna che ama. Ma i suoi piani vengono spazzati via in un attimo da una feroce incursione dei vichinghi, che mettono a ferro e fuoco la sua cittadina, distruggendo ogni cosa e uccidendo chiunque capiti loro a tiro. Edgar sarà costretto a partire con la sua famiglia per ricominciare tutto da capo nel piccolo e desolato villaggio di Dreng's Ferry. Dall'altra parte della Manica, in terra normanna, la giovane contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide impulsivamente di sposarlo e seguirlo nella sua terra, contro il parere di suo padre, il conte Hubert di Cherbourg. Si accorgerà presto che lo stile di vita al quale era abituata in Normandia è ben diverso da quello degli inglesi, la cui società arretrata vive sotto continue minacce di violenza e dove Ragna si ritroverà al centro di una brutale lotta per il potere. In questo contesto, il sogno di Aldred, un monaco colto e idealista, di trasformare la sua umile abbazia in un centro di erudizione e insegnamento entra in aperto conflitto con le mire di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere. Le vite di questi quattro personaggi si intersecano, in un succedersi di continui colpi di scena, negli anni più bui e turbolenti del Medioevo che termina dove "I pilastri della terra" hanno inizio.


Titolo e contributi: Fu sera e fu mattina : [romanzo] / Ken Follett ; traduzione di Annamaria Raffo

Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2020

Descrizione fisica: 783 p. ; 23 cm

Serie: Omnibus

ISBN: 9788804722120

EAN: 9788804722120

Data:2020

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Inglese (lingua dell'opera originale)

Paese: Italia

Altri titoli:
  • Kingsbridge
Serie: Omnibus
Nota:
  • In quarta di copertina: eBook disponibile.

Nomi: (Autore) (Traduttore)

Soggetti:

Classi: 823.91 NARRATIVA INGLESE SEC. 20 (0) 823.914 NARRATIVA INGLESE. 1945-1999 (0) Racconti seriali e saghe <genere fiction> Storico <genere fiction>

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2020
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 26 copie, di cui 25 in prestito.

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Pontedera, Giovanni Gronchi 823 FOL fus 0010-80091 In prestito 14/05/2021
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Capannoli 823.914 FOL 0060-7674 In prestito 03/05/2021
San Miniato, Mario Luzi NAD 823.91 FOL KIN IV SM038-60499 In prestito 19/05/2021
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Ponsacco 823.914 FOL FU 0110-21080 In prestito 26/04/2021
Peccioli G 823.91 FOL 0210-8166 In prestito 03/05/2021
Terricciola 823.914 FOL 0220-15545 In prestito 13/05/2021
Ponsacco 823.914 FOL FU 0110-21155 In prestito 30/04/2021
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Castellina Marittima 823.9 FOLLK 3709 In prestito
Calci 823 FOL 22 0200-13692 In prestito
Cascina 823.9 FOL 0020-30711 In prestito
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Lajatico 823 FOL 0370-3423 In prestito 30/04/2021
San Miniato, Ponte a Egola NAD 823.91 FOL SM168- In prestito
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Questo romanzo è il prequel della magnifica saga di Kingsbridge amata da milioni di lettori nel mondo. Ken Follett conduce il lettore in un viaggio epico pieno di sorprese, avventura, coraggio, amore, odio e ambizione che termina dove I pilastri della terra hanno inizio. 17 giugno 997. Non è ancora l’alba quando a Combe, sulla costa sudoccidentale dell’Inghilterra, il giovane costruttore di barche Edgar si prepara con trepidazione a fuggire di nascosto con la donna che ama. Ma i suoi piani vengono spazzati via in un attimo da una feroce incursione dei vichinghi, che mettono a ferro e fuoco la sua cittadina, distruggendo ogni cosa e uccidendo chiunque capiti loro a tiro. Edgar sarà costretto a partire con la sua famiglia per ricominciare tutto da capo nel piccolo e desolato villaggio di Dreng’s Ferry. Dall’altra parte della Manica, in terra normanna, la giovane contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide impulsivamente di sposarlo e seguirlo nella sua terra, contro il parere di suo padre, il conte Hubert di Cherbourg. Si accorgerà presto che lo stile di vita al quale era abituata in Normandia è ben diverso da quello degli inglesi, la cui società arretrata vive sotto continue minacce di violenza e dove Ragna si ritroverà al centro di una brutale lotta per il potere. In questo contesto, il sogno di Aldred, un monaco colto e idealista, di trasformare la sua umile abbazia in un centro di erudizione e insegnamento entra in aperto conflitto con le mire di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere. Le vite di questi quattro indimenticabili personaggi si intersecano, in un succedersi di continui colpi di scena, negli anni più bui e turbolenti del Medioevo.

A cavallo dell’anno Mille l’Inghilterra non si è ancora sollevata dal degrado in cui era scivolata con la fine dell’impero romano. La gente per lo più si trascina faticosamente in un regime di mera sussistenza e la vita è una continua lotta contro la fame e le incursioni vichinghe o le razzie gallesi e britanne.

In questa età dura e complicata vive Edgar, ultimogenito di un abile costruttore di barche nella città di mare di Combe. Il ragazzo, appena diciottenne, vorrebbe farsi una vita altrove assieme all’adorata Sunni, la moglie maltrattata del lattaio Cyneric, che lui ama teneramente. Ma la notte in cui i due vorrebbero fuggire è funestata da un assalto vichingo. Sunni muore per mano di un predone e pure il padre di Edgar cade sotto i colpi dei razziatori. Ora che il cantiere navale è distrutto, Edgar e la sua famiglia, privati pure della casa, temono di dover affrontare un futuro disperato, forse, addirittura, di schiavitù.

Per rifuggire a questo destino la madre, donna di grande razionalità e pragmatismo, costringe i tre figli ad accettare la proposta del subdolo e corrotto vescovo di Shiring, Wynstan: diventare contadini e trasferirsi nel misero borgo di Dreng’s Ferry, per occuparsi, come fittavoli, di un misero terreno alluvionale di proprietà della locale collegiata religiosa. Il posto è trascurato e dà loro a malapena da vivere, ma Edgar è intelligente, industrioso e tenace. Lentamente, a fatica, e superando innumerevoli dolori e ingiustizie, riuscirà a farsi strada.
La sua storia si intreccia con quella di Ragna, figlia del conte normanno di Cherbourg, andata in sposa (per amore) a Wilwulf, aldremanno di Shiring e fratello del vescovo Wynstan. La ragazza, colta, intelligente e volitiva ama teneramente il marito, il quale pur ricambiando, inizialmente, i sentimenti della sposa, è uomo falso, incostante e amante solo del potere. Così Ragna si trova ben presto costretta a difendersi dagli intrighi di quella piccola corte e dai continui agguati che, in essa, le provengono dalla matrigna del marito, Gytha e dai due fratellastri, Wynstan e Wigelm.

Unico alleato dei due giovani è il monaco Aldred, uomo pio e amante delle lettere, tra i pochi a voler far rispettare la giustizia e il rispetto per il prossimo in una comunità ove la sopraffazione e la lotta per il predominio sembrano essere gli unici stili di vita ammessi. Ma anche lui deve subire la viltà dell’abate Osmond, l’ostilità del vescovo, il nepotismo di Wilwulf e la sostanziale impotenza del re Etelredo e del cardinale di Cantherbury, troppo lontani per poter influire sulla piccola, malsana comunità.

“Fu sera e fu mattina” rappresenta il prologo alla trilogia di Follett dedicata al fittizio paese di Kingsbridge e alla sua comunità, iniziato oltre trent’anni fa, con il grande best seller de “I pilastri della Terra”.
In questo romanzo la storia retroagisce di un secolo e mezzo, rispetto alla narrazione di quel primo libro e ci fa comprendere come sia nata Kingsbridge (qui King’s Bridge) e come si vivesse nell’Inghilterra dell’alto medioevo.
È indubbia l’abilità di Ken Follett di inventarsi storie, anzi di dar proprio vita a personaggi i quali rapidamente assumono consistenza e tridimensionalità e dei quali il lettore può seguire il loro percorso sui sentieri della vita, tra fatti memorabili e piccoli accadimenti quotidiani, con una concretezza tale da renderli credibili e verisimili.
Anche in questo nuovo romanzo le figure di Edgar, Ragna, Aldred e tutti gli altri sono ottimamente delineate e si fa presto a entrare in sintonia con essi, a parteggiare per loro, a soffrire, per empatia, delle loro sventure o gioire per i loro successi.
Dunque, sotto il profilo narrativo anche questo nuovo romanzo è da considerarsi un successo e fonte di piacevoli momenti di lettura e distrazione se ciò che si desidera sono soprattutto passioni, azione, intrighi, amore, un po’ di sesso e l’eterna lotta del bene contro il male dove quest’ultimo, alla fine (ma proprio alla fine!), viene sconfitto.

Tuttavia chi ha già avuto modo di apprezzare i romanzi del ciclo di Kingsbridge, non faticherà a notare le evidenti analogie delle trame, il ripetersi dei medesimi schemi già abilmente sfruttati ne “I Pilastri della Terra” e nei volumi che a questo hanno fatto seguito. Come nella commedia dell’arte avveniva che gli attori riproponessero sempre gli stessi caratteri e, pur in canovacci lievemente modificati, alla fine si assistesse sempre alle stesse situazioni, alle medesime contrapposizioni, così anche in questo libro le attinenze sono prevalenti sulle novità e ciò spoglia il racconto di originalità e, in parte, di attrattiva.

Il lettore attento non faticherà a notare le innumerevoli affinità tra i protagonisti. La figura di Edgar il costruttore ricorda, a grandi linee, quelle di Tom e Jack (ne “I Pilastri”) o Merthin (ne “Anni senza fine”) guarda caso anch’essi costruttori. Ragna assomiglia agli altri personaggi femminili volitivi, in primis Aliena, ma anche Caris di “Anni senza fine”. Aldred richiama sin troppo il buon priore Philip. L’arrogante aldermanno Wilfwulf e suo fratello Wigelm risultano essere discreti antesignani del crudele conte William. Il cattivo vescovo Wynstan non si discosta dal carattere del parigrado Waleran Bigod (o dal priore Godwyn di “Anni senza fine”). Le vicende di cui sono protagonisti, ovviamente, sono diverse, ma non così tanto e, alla fine, lo schema generale della trama risulta assai simile, una sorta di “per aspera ad astra” che conduce al trionfo della tenacia nel perseguire le buone intenzioni contro la perseverante malvagità dei cattivi.
La sensazione finale è di trovarsi di fronte a un abile clone degli altri romanzi, soprattutto se questi sono stati letti molto tempo addietro e il ricordo dei singoli particolari si è annebbiato e stemperato.

In conclusione il romanzo è assai scorrevole, uno spaccato di quel periodo in cui sembra proprio essere l’inizio della civiltà, perché dopo l’impero romano, i popoli è come se iniziassero a comparire in quegli anni. Un inizio in cui la religione cristiana viene molto oscurata dalla bramosia e la lussuria della chiesa. Non c’è più la cultura e l’apertura degli antichi popoli pagani; con l’avvento della religione monoteista, l’uomo ha interrotto la sua capacità di evolversi. Intrighi, lotte di potere, malvagità, analfabetismo, ma anche amore e resilienza sono le caratteristiche di questo nuovo straordinario romanzo di Ken Follett. Chi si aspetta le vicende dei protagonisti de I pilastri della Terra si troverà deluso, anche se il protagonista è sempre un costruttore. Valutazione piena per questa nuova avventura di uno tra i più grandi autori di romanzi di ambientazione storica.

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