La vita bugiarda degli adulti
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Libri Moderni

Ferrante, Elena

La vita bugiarda degli adulti

Abstract: «Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto - gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole - è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».


Titolo e contributi: La vita bugiarda degli adulti / Elena Ferrante

Pubblicazione: Roma : e/o, 2019

Descrizione fisica: 326 p. ; 21 cm

Serie: Dal Mondo

ISBN: 9788833571683

EAN: 9788833571683

Data:2019

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: Dal mondo

Nomi:

Soggetti:

Classi: 853.914 NARRATIVA ITALIANA. 1945-1999 (0) 853.92 NARRATIVA ITALIANA. 2000- (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2019

Sono presenti 26 copie, di cui 22 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Chianni 853.92 FERR 0130-6552 In prestito
San Miniato, Mario Luzi NAD 853.91 FER VIT SM038-59426 In prestito 16/11/2020
Vicopisano 853 FER 8 0030-26635 In prestito
Cascina 853.914 FER 0020-29129 Su scaffale Non disponibile
Cascina 853.914 FER 0020-29165 In prestito 09/11/2020
Ponsacco 853.914 FER VIT 0110-20205 In prestito 19/10/2020
Pontedera, Giovanni Gronchi 853.914 FER vit 0010-78235 In prestito
Buti 853.92 FER 0190-12350 Su scaffale Non disponibile
Santa Maria a Monte 853.914 FERE vit 0100-20006 In prestito
Volterra 853.914 FER 0150-18664 In prestito 21/12/2019
Vecchiano 853.92 FER 0170-11430 In prestito 20/11/2020
Calcinaia 853.9 FER CAL 0120-19854 In prestito 04/09/2020
Terricciola 853.92 FER 0220-15323 In prestito 18/11/2020
Santa Luce 853.9 FERRE 0330-3980 In prestito 22/10/2020
Pisa SMS 850 FERRA vit 0250-80698 In prestito
Pisa, BLOG. Officine Garibaldi 853.914 FER VIT 0560-101970 In prestito
Calcinaia Fornacette 853.9 FER FOR 0120-19953 In prestito 30/10/2020
Pontedera, Giovanni Gronchi 853.914 FER vit 0010-78798 In prestito
Riparbella 853.9 FERRE 0520-4915 In prestito 31/12/2020
Crespina Narrativa adulti 853.92 FERR 0090-14929 In prestito 14/10/2020
Pomarance 853.92 FER 0140-12616 In prestito 14/11/2020
Pontedera, Ospedale Lotti 800 FERE 5 0310 -5911 In prestito
Lajatico 853 FER 0370-3135 In prestito 16/11/2020
Castellina Marittima 853.9 FERRE 3438 In prestito 16/10/2020
Montopoli in Val d'Arno 853.914 FER 0180-24838 In prestito
Palaia 853.91 FER 6 0160-14250 In prestito 03/11/2020
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Stavolta Elena Ferrante vuole vincere il premio Strega. Le prime cinquanta pagine de La vita bugiarda degli adulti sembra scritto per mostrare stoffa, stile e linguaggio propri, dopo anni di sbornie commerciali a prescindere. Geograficamente non troppo lontana dall’epopea di Lenù e Lila, la vicenda della 13enne Giovanna rimescola temi, speranze, crudezza delle emozioni di una crescita al femminile naturalmente grezza ed emotivamente tumultuosa cara all’autrice. L’incipit, come fu per il capostipite L’amica Geniale, è folgorante. Poche righe e viene lanciato l’amo della “bruttezza”.

Una indeterminata sensazione negativa, un pressante fastidio che prova la giovane protagonista, figlia di due insegnanti intellettualmente impegnati nel partito comunista, appartamento nel Rione alto, ipoteticamente isolati dalla Napoli più popolana. Proprio giù oltre il Vomero si nasconde l’identità reale di una parente “malvagia” mai conosciuta: la sorella del padre di Giovanna, zia Vittoria.

Questo il gancio solidissimo con cui Ferrante trascina il lettore subito dentro le viscere della storia. Perchè sono i genitori della protagonista a dire sottovoce, credendo di non essere sentiti dalla figlia, che Giovanna “s’è fatta brutta come zia Vittoria”. La 13enne origlia, registra il dato, riflette e viene travolta dallo sconforto. Brutta esteticamente? Brutta umanamente?

Fisicamente inguardabile o caratterialmente insopportabile? Il mistero della parente mai conosciuta, letteralmente cancellata dalla quotidianità e dalla storia della famiglia, l’assillante bisogno di verifica e confronto, si fanno rapidamente ossessione. La trappola letteraria è pronta. Perché mentre Giovanna finisce nel gorgo ruvido e screanzato della zia, a casa cominciano a volare stracci. Narrato con insistente disarmonia interiore in prima persona, La vita bugiarda degli adulti è un racconto di formazione sui generis che oscilla tra impulsi sentimentali e sessuali di Giovanna e questo mondo falso, ipocrita, impostato degli adulti che si trasforma radicalmente anch’esso accanto a lei.

Il contrasto tra classi sociali, tra culture, tra popolani rozzi, sanguigni e impulsivi e la borghesia progressista che si va a creare a cavallo dei sessanta/settanta è un elemento antropologico forte, una frizione realistica che si fa sentire in tutto il suo storico stridore. Ferrante cancella gradualmente le differenze, fa interagire, poi inglobare Giovanna nella vita di Vittoria, devota vedova del fu Enzo, ora chioccia apprezzata e benvoluta della prima moglie dell’amato e dei suoi figli praticamente maggiorenni. Giovanna però fugge d’istinto anche da quell’affettato e falso equilibrio casalingo. Con padre e madre che trescano con una coppia di amici, questi ultimi genitori delle due migliori amiche di Giovanna.

Il tipico mood da divorzio anni ottanta/novanta, flagello psicologico generazionale che nella protagonista diventa miccia e scintilla di una trasformazione da bimba a donna, attraverso il sesso. Le pagine esplicite, aspre e dirette sugli approcci di Giovanna con i ragazzi, lo schifo, la repellenza per molti e infine l’infatuazione per un ragazzo ancora una volta più istruito ed emigrato al Nord, sporcano il racconto quanto basta per donargli una tonalità di volgare realismo che si fa subito intonsa cifra linguistica tout-court, basculante tra ruvide e penetranti strutture sintattiche. La purezza dell’adolescenza è schizzata continuamente di sangue, sperma, intimità tradita, inadeguatezza sociale e culturale, un “dolore arruffato senza redenzione” che scava pagina dopo pagina il fossato che aiuterà Giovanna a diventare grande.

La seconda parte de La vita bugiarda degli adulti non avrà forse la forza e lo spleen della prima, il dipanarsi e districarsi dell’accumulo dei personaggi in certi istanti sembra necessitare sempre di un richiamo, di una piccola ripetizione sintetica, ma a lettura conclusa le vicende della nuova eroina ferrantiana rimangono frementi nelle memoria, ma soprattutto rimangono aperte, verso una Giovanna adulta di una nuova imprescindibile saga.

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