Ninfa dormiente
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Libri Moderni

Tuti, Ilaria

Ninfa dormiente

Abstract: "Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa". Dopo "Fiori sopra l'inferno" torna la straordinaria Teresa Battaglia: un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Torna l'ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili.


Titolo e contributi: Ninfa dormiente : romanzo / Ilaria Tuti

Pubblicazione: Milano : Longanesi, 2019

Descrizione fisica: 478 p. ; 23 cm

Serie: La Gaja scienza ; 1337

ISBN: 9788830451551

EAN: 9788830451551

Data:2019

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: La gaja scienza ; 1337

Nomi:

Soggetti:

Classi: 853.92 NARRATIVA ITALIANA. 2000- (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2019

Sono presenti 16 copie, di cui 6 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Pontedera, Ospedale Lotti 800 TUT 2 0310 -5828 Su scaffale Non disponibile
Chianni 853.92 TUT 0130-6483 Su scaffale Disponibile
Pontedera, Giovanni Gronchi GIALLO 853 TUT nin 0010-77001 Su scaffale Disponibile
Peccioli G 853.92 TUT 0210-6946 In prestito
Vicopisano 853 TUT 2 0030-26172 In prestito 31/08/2020
San Miniato, Mario Luzi NAD 853.92 TUT SM038-58897 Su scaffale Disponibile
Calci 853 TUTI 2 0200-13171 In prestito 28/05/2020
Volterra 808.838 72 TUT 0150-18273 Su scaffale Disponibile
Cascina 853.92 TUT 0020-28843 In prestito 28/03/2020
Lajatico 853 TUT 0370-3009 In prestito 25/08/2020
Santa Luce 853.9 TUTII 0330-4820 Su scaffale Disponibile
Riparbella 853.9 TUTII 0520-4805 Su scaffale Disponibile
Pisa, BLOG. Officine Garibaldi 853.92 TUT 0560-101911 Su scaffale Disponibile
Cascina, BiblioCoop COOP 850 TUT 0025-2041 Su scaffale Disponibile
Capannoli 853.92 TUT 0060-7345 In prestito 18/08/2020
Castellina Marittima 853.9 TUTII 3370 Su scaffale Disponibile
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Dopo lo straordinario e meritato successo di “Fiori sopra l’inferno”, Ilaria Tuti torna in libreria con “Ninfa dormiente” edito, come il precedente, da Longanesi.

Tornano il commissario Teresa Battaglia, l’ispettore Massimo Marini e la squadra tutta. Persone che prima di essere colleghi sono corpi, menti e cuori che palpitano all’unisono. A pochi mesi dall’estenuante indagine che li ha visti coinvolti in “Fiori sopra l’inferno”, gli viene assegnato un cold case: casi freddi li chiamano, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma.

È infatti un quadro a dir poco particolare, ritrovato dal nipote del pittore Alessio Andrian, il lasciapassare per una morte antica, un assassinio commesso nel 1945: è quasi impossibile riuscire a trovare tracce così lontane e in parte perdute, ma il carattere fiero e indomito del commissario porterà lei e la squadra, seguendo indizi e intuizioni, nel grembo di una valle incantevole in cui sopravvivono culti e rituali ancestrali. Un microcosmo che difende con fierezza e dignità le proprie origini, che tramanda di generazione in generazione le proprie tradizioni, che protegge il femminino sacro e il mistero della vita e che l’autrice narra con la grazia, la poesia e la sensibilità che la contraddistinguono. L’ambientazione per la Tuti non è mai un semplice sfondo, è parte viva e vibrante della storia, è bosco che accoglie e protegge ma che può tradire; è profumo, brezza primaverile e linfa, così come buio, paura e insidia. È Madre Natura in tutta la sua potenza ed è sempre una suggestione unica perdersi nelle sue descrizioni.

“Ninfa dormiente” è un thriller d’azione come la sua protagonista, ma è anche emozionale: quello che abbiamo sospettato e immaginato nel precedente romanzo, diventa certezza in questo libro in cui l’autrice decide di spalancare la porta dell’io più profondo di Teresa Battaglia e Massimo Marini e ci permette di entrare, di conoscere i tormenti che agitano l’anima di due esseri umani diversi eppure così affini, lasciando che la sofferenza e il dolore fluiscano in una sorta di rito catartico che libera il peso della coscienza e rafforza il legame che li unisce. Ilaria Tuti scava con cura e delicatezza nei sentimenti di tutti i suoi personaggi, porta alla luce i fantasmi del passato, l’inquietudine del presente, l’incertezza del futuro e soprattutto la speranza.

L’omicidio di settant’anni prima risveglia il Male sopito e innesca una reazione a catena di eventi che confluiscono nella trama complessa e avvincente, ricca di malia, fascino e suspense. I flashback ambientati nel 1945 aggiungono tasselli che chiariscono le dinamiche lasciando però all’epilogo, come è naturale che sia, il compito di svelare la soluzione e sorprendere il lettore. La tensione è alta già dal primo capitolo, anzi dal suo titolo – “la fine” – perché è proprio con essa che l’autrice stupisce e dà inizio al racconto. Le note de “Il trillo del diavolo” di Giuseppe Tartini alimentano il pathos e risuonano durante la lettura.

A nostro parere, un libro imperdibile.

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