La Rete Bibliolandia e l'Unione Valdera sono partner del progetto della Regione Toscana DIMMI-Diari Multimediali Migranti, che al suo interno ospita un concorso che ha il fine di raccogliere testimonianze diaristiche dei migranti. 
Il racconto di sé come strumento d'incontro con l'altro: è questo il presupposto del Concorso DiMMi, la cui premiazione si è tenuta anche quest’anno, il 17 settembre, nell’ambito del "Premio Pieve Saverio Tutino" organizzato dall'Archivio Diaristico Nazionale a Pieve Santo Stefano (http://archiviodiari.org/index.php/premio-pieve/1059-dimmi-di-storie-migranti-al-premio-pieve-2021.html). 
L'idea è quella di promuovere una conoscenza più approfondita rispetto ai temi della migrazione, partendo dai 'Diari Multimediali Migranti' ovvero racconti in prima persona dai migranti (o dalle persone migranti sul nostro territorio) con l'obiettivo di costruire una nuova narrazione, superare gli stereotipi e le semplificazioni, contribuire alla crescita di una cittadinanza globale. Un’idea nata nel 2012 grazie al sostegno di Regione Toscana e che ha già portato – grazie alle prime tre edizioni del concorso - alla raccolta di oltre 220 narrazioni migranti.
Il Comitato Scientifico del progetto è composto da un rappresentante di ciascuna delle organizzazioni aderenti: Amref Health Africa, Archivio delle memorie migranti, Archivio diaristico nazionale, Arci, Centro di ricerca sull’emigrazione - Museo dell’emigrante Università degli studi della Repubblica di San Marino, Circolo Gianni Bosio, Comitato 3 Ottobre, Comune di Pontassieve, Comune di San Giovanni Valdarno, Epale Italia, Ismed-Cnr, Oxfam Italia Intercultura, Rete Italiana di Cultura Popolare, Unione dei Comuni della Valdera, Un Ponte Per...
Dal 2021 il Comitato Scientifico del progetto prevede anche la partecipazione di due rappresentanti dei “ragazzi e delle ragazze di DIMMI”, gruppo informale auto-costituito dagli autori e dalle autrici che hanno partecipato alle varie edizioni del Concorso.
Le Commissioni territoriali che hanno aderito al concorso DiMMi 2021 hanno operato nei seguenti territori: Arezzo, Biella, Cantù, Pontedera, Pontassieve, Roma e Padova.
I racconti in concorso possono essere in forma scritta o servirsi di fotografie, immagini, e-mail, lettere e disegni, cartoline, video o musica, purché inediti e strettamente autobiografici, cioè riferiti a se stessi. Deve essere mantenuta la forma originaria della narrazione e l’autenticità del linguaggio (non viene dato peso ad eventuali incertezze linguistiche e grammaticali). Non sono invece accolte opere romanzate, bensì solo racconti veritieri che abbiano per tema la propria esistenza. Al concorso sono ammessi racconti di sé redatti anche non in lingua italiana. In tal caso è obbligatorio consegnare il testo (o video/audio) originale con allegata una traduzione in lingua italiana e qualsiasi altro materiale che permetta di valutare l’autenticità della narrazione. Il Comitato seleziona poi una o più opere per assegnare una menzione speciale per ciascuna delle due seguenti categorie: autori e autrici che non abbiano compiuto il 21esimo anno d’età al momento della consegna della narrazione; autori e autrici che abbiano superato i 21 anni di età. Le opere scelte per la menzione speciale saranno premiate con la pubblicazione presso un editore di livello nazionale.
L’annuncio delle opere vincitrici viene dato ogni anno ormai tradizionalmente in occasione del "Premio Pieve Saverio Tutino" che si svolgerà a Pieve Santo Stefano, Arezzo, nella metà di settemb

La Rete Bibliolandia e l'Unione Valdera sono partner nel progetto DIMMI-Diari Multimediali Migranti, che al suo interno ospita un concorso che ha il fine di raccogliere testimonianze autobiogrografiche dei migranti. 

 

Il racconto di sé come strumento d'incontro con l'altro: è questo il presupposto del Concorso DiMMi, la cui premiazione si è tenuta anche quest’anno, il 17 settembre, nell’ambito del "Premio Pieve Saverio Tutino" organizzato dall'Archivio Diaristico Nazionale a Pieve Santo Stefano (http://archiviodiari.org/index.php/premio-pieve/1059-dimmi-di-storie-migranti-al-premio-pieve-2021.html). 

 

L'idea è quella di promuovere una conoscenza più approfondita rispetto ai temi della migrazione, partendo dai 'Diari Multimediali Migranti' ovvero racconti in prima persona dai migranti con l'obiettivo di costruire una nuova narrazione, superare gli stereotipi e le semplificazioni, contribuire alla crescita di una cittadinanza globale. Un’idea nata nel 2012 grazie al sostegno di Regione Toscana e che ha già portato – grazie alle prime 6 edizioni del concorso - alla raccolta di oltre 400 narrazioni migranti.

 

Il Comitato Scientifico del progetto è composto da un rappresentante di ciascuna delle organizzazioni aderenti: Amref Health Africa, Archivio delle memorie migranti, Archivio diaristico nazionale, Arci, Centro di ricerca sull’emigrazione - Museo dell’emigrante Università degli studi della Repubblica di San Marino, Circolo Gianni Bosio, Comitato 3 Ottobre, Comune di Pontassieve, Comune di San Giovanni Valdarno, Epale Italia, Ismed-Cnr, Oxfam Italia Intercultura, Rete Italiana di Cultura Popolare, Unione dei Comuni della Valdera, Un Ponte Per...

Dal 2021 il Comitato Scientifico del progetto prevede anche la partecipazione di due rappresentanti dei “ragazzi e delle ragazze di DIMMI”, gruppo informale auto-costituito dagli autori e dalle autrici che hanno partecipato alle varie edizioni del Concorso.

 

Le Commissioni territoriali che hanno aderito al concorso DiMMi 2021 hanno operato nei seguenti territori: Arezzo, Biella, Cantù, Pontedera, Pontassieve, Roma e Padova.

 

I racconti in concorso possono essere in forma scritta o servirsi di fotografie, immagini, e-mail, lettere e disegni, cartoline, video o musica, purché inediti e strettamente autobiografici, cioè riferiti a se stessi. Deve essere mantenuta la forma originaria della narrazione e l’autenticità del linguaggio (non viene dato peso ad eventuali incertezze linguistiche e grammaticali). Non sono invece accolte opere romanzate, bensì solo racconti veritieri che abbiano per tema la propria esistenza. Al concorso sono ammessi racconti di sé redatti anche non in lingua italiana. In tal caso è obbligatorio consegnare il testo (o video/audio) originale con allegata una traduzione in lingua italiana e qualsiasi altro materiale che permetta di valutare l’autenticità della narrazione. Il Comitato seleziona poi una o più opere per assegnare una menzione speciale per ciascuna delle due seguenti categorie: autori e autrici che non abbiano compiuto il 18esimo anno d’età al momento della consegna della narrazione; autori e autrici che abbiano superato i 21 anni di età. Le opere scelte per la menzione speciale saranno premiate con la pubblicazione presso un editore di livello nazionale.

 

L’annuncio delle opere vincitrici viene dato ogni anno ormai tradizionalmente in occasione del "Premio Pieve Saverio Tutino" che si svolgerà a Pieve Santo Stefano, Arezzo, nella metà di settembre.

 

C’è tempo per partecipare all’edizione 2022 del Concorso DiMMi fino al 30 aprile 2022.

 

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