Filippo Armaioli Magi

Biografia

Ho scritto: racconti, commedie (www.noiteatro.it, Alidicarta.it).

Ho pubblicato finora: 5 racconti di fantascienza.

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La masseria delle allodole - Antonia Arslan

Davvero un bel romanzo, anche se triste. Per me, uno dei capolavori di questi anni.
Le scene crudeli contro le donne sono rese con una tecnica che da un lato non edulcora, ma sintetizza eufemisticamente in modo che la Storia non sia tradita, né però il lettore ne esca scioccato. Questa può essere una pecca del romanzo, come un pregio, a seconda di che ci si aspetti.
(Probabilmente i Taviani nel film avranno voluto restituire sia l'atmosfera del libro, sia quanto non vi era stato espresso.)

Ender's game - directed by Gavin Hood

Il film è gradevole, anche se ci sono parti più incalzanti e altre dove gli attori Ford e Kingsley non brillano. E'difficile dire se Butterfield sia migliore, perché nessuno, dalla Breslin alla Steinfeild paiono valere più degli effetti speciali, che sono utili a dare al film quella marcia in più. Quanto alla lezione morale che gli alieni Formic anche se brutti meritano di vivere perché non più nemici, ma possibili nemici, non è resa così forte da lasciare ai giovani il messaggio. Rimane tutto un escamotage per espiare la "colpa" di aver reso omicida un minore.( Cosa che appare oggi con i bambini soldato una cosa da niente, al confronto).

R: Inferno - Dan Brown

Sicuramente, tra i tre libri della trilogia è il più avvincente.

(Tra i film: il primo è molto più bello del libro; il secondo, una pallida fotocopia del primo, più verboso ma con più azione, vedibile; il terzo film? Non l'ho visto, immagino sia bello).

Adesso - Chiara Gamberale

Brutto. Non basta l'artificio innovativo di far occupare le pagine intere da poche lettere scritte a caratteri cubitali.
(Bella idea, coniuga libertà espressiva a interiorità di sentimenti esternata, quasi con un messaggio telepatico al lettore).
Perché è l'unico pregio. Non c'è pathos, c'è più la volontà di arrivarvi. Che non basta.

Il diavolo nel cassetto - Paolo Maurensig

Il talento nell'arte di scrivere, c'è tutto. Peccato che, arrivati alla fine, ci sia come la sensazione che ci sia qualcosa di non detto,
e che troppo sia lasciato alla nostra fantasia. Colpa anche della suggestiva copertina? Senza volere, a me ha fatto pensare a una sorta di "Cappuccetto Rosso" dark, come il film della Hardwicke.

Qui c'è tanto, ma anche tanto di non ricevuto. Quindi, un libro che poteva essere ottimo, mi pare sia solo buono.

Lo chiamavano Jeeg Robot - un film di Gabriele Mainetti

Davvero molto bello. Ci sono scene d'azione degne di un film americano (che scena, il trans crivellato!), effetti speciali ben usati.
Bravo Claudio Santamaria. Meritatamente premiata Ilenia Pastorelli.
E'un film italiano fatto per essere distribuito nel mondo.
E ce ne sono ancora pochi tanto abilmente girati.

Veloce come il vento - un film di Matteo Rovere

E'molto più di un Fast and Furious all'italiana. E'la storia del riscatto tramite lo sport di una famiglia sui generis, più che disagiata,
orfana di genitori per cui essere fratello e sorella diventa giocoforza un essere padre e figlia, e, forse, salvatrice & salvato.
Davvero bravi Stefano Accorsi e la rivelazione Matilde De Angelis.

Solo Flora - Stefania Bertola

All'inizio mi è venuta la tentazione di riportarlo in "biblio". Subito.
Poi ho notato che si tratta di...una sorta di parodia-omaggio a HARRY POTTER ! Racconta infatti di una "Hogwarts all'italiana".

Carino, godibile, specie per gli harrypottiani incalliti che hanno finito la saga e non sanno più che roba similare leggere...

Anne Frank - Ari Folman e David Polonsky

Davvero un bel fumetto.Il ritratto di Anna è visto in varie attitudini espressive, dalla contentezza per le piccole sorprese della vita (il flirt e i corteggiatori, le "buone notizie", mai tanto buone da avere se non un tenue valore calmieratore rispetto alle rutilanti, aberranti novità normative del Terzo Reich), agli intimi dolori dell'esasperante caduta nell'abisso, vissuta con senso di abnegazione fatalistica da chi in quanto ebreo non è inferiore, ma gode anzi della ricchezza interiore di chi è "diversamente educato", "diversamente credente". Gli stralci dal Diario sono numerosi, e a volte troppo lunghi (sarebbe stato meglio qualche disegno in più, e uno il Diario se lo legge, prima o dopo). Ma è l'unico difetto. Un cartone animato si sfila davanti agli occhi facilmente, che lo si monti in video o meno.
Per le scuole: ottimo sempre, persino per gli universitari che vogliano "respirare" la Storia in una prospettiva di microstoria.
Anna, eroina nei nostri cuori, era una come tutti. Prima che la Storia ne elevasse a leggenda la propria mozzata adolescenza.

Il cerchio - Dave Eggers

Il romanzo è molto bello, anche se manca veramente di elementi di suspence "da thriller" (è invece assai sorprendente quando magari si introduce un sottotema erotico imprevisto); nel libro II si introducono i temi della Politica e della Religione, ma è il primo ad essere meglio trattato, il secondo è un po' abbozzato in un ottica superomistico-apocalittica...
Sebbene sia molto lontano da "1984" di George Orwell, credo che i patiti di 1984 ne traerebbero dei buoni spunti riflessivi.
E' scritto in modo perfetto, il difetto invece sta nel fatto che ci sarebbero volute altre 50/100 pagine più incalzanti.
Per quanto riguarda invece i temi "democrazia diretta/media/sicurezza e tecnologia/privacy/criminalità", Il Cerchio offre molto materiale interessante per dibattiti sulla modernità. E'una sorta di fantascienza inusuale, perché ambientata in un futuro prossimo...o forse nel presente?...

Fast Food Nation (2 Dvd)

Il film è un po'duro, ma non per la tematica legata al cibo.
Lo sfruttamento sessuale delle dipendenti extracomunitarie, costrette a concedersi al capo per tenere il posto; e le condizioni degli animali, visti come oggetto da una macchina da presa che scientificamente rigorosa (a volte quasi come in un documentario) testimonia come dietro ogni hamburger si celi un sacrificio bovino senza sosta. In ciò il film è ben riuscito. Peccato che l'esordio di Avril Lavigne non brilli della luce che ci si aspetterebbe da una cantante che si è imposta vivacemente e con successo nel mondo del pop. Il cast è forse la cosa migliore, ma non basta. E gli hamburger farciti da escrementi non riescono a muovere né al riso né allo sconcerto. Comunque, è un film da vedere se si cerca di deviare dal solito cinema blockbuster. Più che di fast food, ci parla degli Stati Uniti, restituendocene una fotografia inconsueta ed impietosa.

La canzone italiana 1861- 2011 - a cura di Leonardo Colombati

Davvero ben fatta questa antologia. Sarei stato molto deluso se non ci fosse stata Fratelli d'Italia di Goffredo Mameli. E poi che dire! Parlami d'amore Mariù, Violino tzigano, Maramao perché sei morto & Pippo non lo sa, Guardo gli asini che volano nel ciel...
Davvero un ottimo libro. La seconda parte ha il difetto che logicamente essendo del 2011 si ferma ad Arisa!

Visioni proibite - Roberto Curti, Alessio Di Rocco

MOLTO UTILE AGLI STUDIOSI DI CINEMA (es DISCO, DAMS) perché offre uno spaccato della censura molto dettagliato, con situazioni specifiche che sono anche un esempio interessante di microstoria per chi studia STORIA CONTEMPORANEA (Italiana).
Il fatto che si fermi al 1968 è il suo limite. Si auspica un secondo volume. Se fosse finita la censura a quell'epoca, un secondo volume potrebbe trattare una "storia fatta con i se", cioè trattare quelle pellicole che sarebbero incappate nella censura: leggendo entrambi i lavori si arriverebbe alla redazione anche di una "storia del cinema scandaloso".

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