Miss Rosselli
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Libri Moderni

Paris, Renzo

Miss Rosselli

Abstract: In via del Corallo 25, a Roma, nei pressi di piazza Navona, si sale su per una scala abbastanza anonima per accedere, all'ultimo piano, al minuscolo appartamento mansardato in cui abitava Amelia Rosselli. L'11 febbraio 1996, la poetessa, nata a Parigi dall'esule antifascista Carlo Rosselli e dall'inglese Marion Catherine Cave, apri la finestra di quell'appartamento e, una volta sul balconcino, scavalcò l'inferriata e si lasciò cadere dal quinto piano giù nel cortile. Concluse così la sua vita, una vita sprofondata nel mare nero dell'inconscio, dal quale soltanto con la poesia le era stato permesso talvolta di riaffiorare. Donna di «una stravaganza sfuggente e ridanciana», come ha scritto Sandra Petrignani, Amelia Rosselli «raccontava di sé senza reticenze, con la sincerità incandescente che hanno i poeti». Col suo accento inglese, arrotava la erre e parlava degli spettri che affollavano la sua mente e che, come diretti discendenti dei cagoulards, i fascisti francesi che avevano accoltellato suo padre e suo zio, la perseguitavano. Camuffava, però, per pudore la sua schizofrenia e taceva dei suoi soggiorni in cliniche rimaste misteriose per gli amici. Era tuttavia una star della poesia, venerata da tutti, circondata da una cerchia di amici fedeli negli anni in cui, a Roma, si veneravano i poeti. Come parlare della vita di una poetessa vissuta in un'epoca di giganti della poesia? Come restituire la sua intensa vita interiore che a poco a poco si sostituì a quella reale, facendola a pezzi? Renzo Paris, che, con Dario Bellezza, apparteneva alla cerchia più intima degli amici di Amelia Rosselli, si tiene lontano, in questo libro dedicato all'autrice di "Variazioni belliche", "Sleep" e altre celebri raccolte, dal mero racconto della vita esteriore di una poetessa che, come Paul Celan, fu oggetto, come ebbe a dire Franco Fortini, di «un'equivoca mitizzazione», sfociata sovente in «una inesorabile produzione di kitsch critico-poetico». Nella figura di Amelia Rosselli, nello stesso mare nero della sua vita interiore, traspare in queste pagine la «sterminata antichità» della poesia che, nella seconda metà del secolo trascorso, fece sentire la sua voce sulle sponde del Tevere. In tal modo, attraverso il volto di Miss Rosselli, Renzo Paris si fa in questo libro «custode di un mondo scomparso, evocatore di un'ombra», in attesa dei suoi futuri testimoni.


Titolo e contributi: Miss Rosselli / Renzo Paris

Pubblicazione: Vicenza : Pozza, 2020

Descrizione fisica: 236 p. ; 22 cm

Serie: Bloom ; 168

EAN: 9788854519695

Data:2020

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: Bloom ; 168

Nomi: (Autore)

Soggetti:

Classi: 851.914

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2020
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: saggi

Sono presenti 1 copie, di cui 1 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Santa Maria a Monte 851.914 PAR mis 0100-20092 In prestito 27/03/2020
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La forza dirompente della poesia di Amelia Rosselli sconvolge schemi e forme della tradizione costruendo un magnifico rebus modernista.

La Rosselli può ancora considerarsi una delle voci essenziali della poesia italiana e contemporanea.

Una voce disubbidiente che da Ezra Pound ha imparato la necessità è l’arte di rinnovare i classici senza mostrare alcuna timorosa reverenza.

Tra ossessioni, invenzioni linguistiche e folgoranti illuminazioni, la poesia della Rosselli ha raggiunto vertici alti e nel panorama letterario si è conquistata una sua originalità inimitabile che in primis ha a che fare con il suo carattere e con la sua formazione.

Lei in un certo modo fa parte del nostro Novecento, anzi possiamo dire che è quel Novecento che ci manca, una delle ultime grandi poetesse di una stagione meravigliosa e irripetibile.

Renzo Paris che di quel Novecento, insieme a Amelia Rosselli a Dario Bellezza, Sandro Penna, Alberto Moravia e molti altri, è stato testimone diretto, quasi un sopravvissuto, oggi ne è un custode diretto.

Alla grande poetessa lo scrittore adesso dedica un memoir toccante. Miss Rosselli è il libro di un custode di un mondo scomparso, evocatore di un ombra che nel raccontare si chiede perplesso chi mai sarà il testimone del custode.

Pagine intense e vibranti in cui Paris riporta in presa diretta, lui che insieme alla sua generazione è stato intimo amico di Amelia Rosselli, il buco nero della sua poesia ne racconta la discesa agli inferi che inizia con l’assassinio da parte dei fascisti del padre Carlo, intellettuale colto autore di Socialismo liberale trucidato insieme a fratello Nello in Normandia.

Carlo, che per Amelia, sarà per la sua poesia e per la sua esistenza un permanente spazio non vivibile che poterà i suoi nervi a cedere.

Paris scrive che Amelia non era pazza, era una donna che visse gran parte della sua vita fuori di questo mondo e quando ripiombava nella rugosa realtà soffriva. Le sue poesie erano costellate di quell’atroce sofferenza.

Il filtro del suo rapporto con il reale è sempre uno specchio deformante che rivela e attraversa il tempo nella sua metamorfosi di istanti che accadono. La Rosselli coglie della realtà gli «spazi metrici» e le infinite variazioni della realtà. Attraverso la poesia mette in evidenza il suo stesso processo di deformazione.

La vita di Amelia, che si sentiva perseguitata dalle voci e dagli agenti della Cia, era stata una continua discesa agli inferi, sempre cercando la luce.

Amelia, la poetessa magica del Novecento, torna in tutta la sua complessità nel memoir dell’amico Renza Paris, che in questi anni ha raccontato nei suoi libri la grandezza di un mondo scomparso, l’ultimo che ha costruito una società letteraria di cui avvertiamo la mancanza e l’importanza.

Gli anni settanta, Roma e i suoi giganti della poesia e della letteratura.

«Non vivo nel passato, sono dentro un presente affollato di ombre, di persone defunte, amate e non. È il presente che mi appassiona, testimone del passato e del futuro».

Questo è il cuore del discorso di Renzo Paris, custode degli ultimi fuochi del Novecento, che si lascia guidare dal flusso del tempo e della memoria quado ricorda e scrive di Amelia Rosselli, che non viveva nella luce della Storia, ma sprofondava nel mare nero dell’inconscio, da cui solo con la musica e la poesia le era permesso di riaffiorare.

Miss Rosselli si può leggere come un lungo addio al Novecento. I ricordi si avvicendano in ordine sparso, premono involontari e atemporali. Paris, come Proust de Il tempo ritrovato, si lascia andare alle evocazioni magiche e il suo libro diventa un grande cimitero dove, sulla maggior parte delle tombe, non si possono leggere i nomi ormai cancellati.

«La poesia non si addice a una vita normale, quella di tutti i giorni. Tanti poeti muoiono giovani o suicidi. È come se lo scrivere dovesse essere legato a una visione adolescenziale del mondo e quando si raggiunge la cosiddetta maturità il desiderio di scrivere viene meno».

Il pomeriggio dell’11 febbraio 1996 Amelia Rosselli scelse la controra nella mansarda di Via del Corallo per andarsene via.

Renzo Paris con questo libro ci restituisce Amelia Rosselli (che «volle suicidarsi come martire dell’antifascismo, in ricordo di suo padre») e il cammino inquieto della sua poesia e della sua vita inconscia e oscura, insieme a quel Novecento in cui c’era grande rispetto per i maestri.

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