Una donna normale
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Libri Moderni

Costantini, Roberto <1952->

Una donna normale

Abstract: Aba Abate è una donna normale. Suo marito Paolo, pubblicitario aspirante scrittore, è un uomo colto ma con scarso senso pratico. I suoi figli, Francesco e Cristina, sono adolescenti e, come tutti i ragazzi a quell'età, problematici e conflittuali. La sua unica vera amica sin dai tempi della scuola, Tiziana, ha una libreria e da single continua a cercare il grande amore. Aba si rivolge a lei in cerca di un aiuto per le aspirazioni di romanziere del marito. Aba fa di tutto per tenere unita la sua famiglia e i suoi affetti, ma non è sempre facile per via del suo vero lavoro. Perché Aba Abate in realtà è anche «Ice». Non una semplice impiegata ministeriale come credono i suoi familiari, ma una funzionaria dei Servizi segreti con un compito delicatissimo: reclutare e gestire gli infiltrati nelle moschee. È proprio da un suo informatore che Aba apprende una notizia potenzialmente catastrofica: in Italia sta arrivando via mare dalle coste libiche un terrorista pronto a farsi esplodere. La scadenza: una settimana. Aba si trova costretta a intervenire in prima persona anche sul campo, in Libia e in Niger. E per avere una pur minima speranza di successo deve avvalersi della collaborazione di un agente del posto, il professor Johnny Jazir, un uomo che la trascina gradualmente in una spirale in cui tutti i suoi valori sono messi in dubbio. Le missioni si moltiplicano, le emergenze familiari e lavorative si sovrappongono nel giro di pochi, frenetici giorni, e quando niente va come dovrebbe il mondo di Aba - quello professionale, ma anche quello degli affetti e dell'amore per il quale ha sempre così tenacemente lottato - comincia inesorabilmente a crollarle addosso. Possono davvero coesistere Aba e Ice?


Titolo e contributi: Una donna normale : romanzo / di Roberto Costantini

Pubblicazione: Milano : Longanesi, 2020

Descrizione fisica: 477 p. ; 22 cm

ISBN: 9788830454507

EAN: 9788830454507

Data:2020

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: La gaja scienza ; 1365
Nota:
  • Fa parte di: . Tit. orig.:

Nomi:

Soggetti:

Classi: 853.92

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2020
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 10 copie, di cui 10 in prestito.

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Roberto Costantini con "Una donna normale" dà vita a un nuovo personaggio, forte e fragile insieme: una donna che affronta il suo lavoro con dubbi ma con determinazione e che sa riconoscere le priorità, seppure con il dolore di dover mettere i suoi valori e i suoi affetti al secondo posto, mentendo quando necessario. Perché il suo ruolo di madre e di moglie è soprattutto quello della protezione e dell’accudimento, a qualunque costo, anche rischiando di perdere un poco di sé...

Si alza presto per fare ginnastica, beve té verde perché fa bene, si dispera con due figli adolescenti, si ritaglia i momenti di intimità con il marito: Aba Abate è la protagonista di Una donna normale di Roberto Costantini (Longanesi). Ha un figlio, Francesco, che non digerisce il latino, e gioca troppo agli sparatutto, una figlia, Cristina, che non trova sicurezza, quei chili di troppo che alla sua età diventano un motivo di imbarazzo, un marito, Paolo, insoddisfatto del suo lavoro di pubblicitario, arenato nella scrittura di un libro. Nelle sue giornate ci sono lo shopping al centro commerciale, l’amica del cuore con i suoi uomini sempre sbagliati, il cane che zoppica: la normalità, compreso un lavoro al ministero, tra scartoffie e amministrazione.

Però in ufficio Aba tiene una borsa quarantotto ore, dentro c’è una parrucca e un cambio: è quello che serve quando Aba deve viaggiare all’improvviso. E deve abbandonare apparenze e prevedibilità. Perché il suo lavoro non è fatto di scartoffie e amministrazione, questo è quanto deve raccontare a tutti, anche al marito Paolo. Al lavoro Aba è Ice, fa la spia e si occupa di coordinare una rete di infiltrati, sventa attentati, partecipa a interrogatori, rischia la vita.

Ice è il soprannome che le hanno dato all’università perché tiene lontani tutti. E le si addice anche sul campo, dove la sua prassi è la strategia, la freddezza e la capacità di affrontare con lucidità problemi che sembrano terribili ai più. Come vedere un proprio collaboratore assassinato, e lavorare per rintracciare un “little boy”, un terrorista: un ragazzo come tanti, arrivato come gli altri, che potrebbe farsi esplodere, dovunque, potrebbe uccidere donne e bambini, innocenti come Francesco e Cristina. E allora Ice deve agire, prendere aerei, andare in Libia, incontrare informatori e persone senza scrupoli, che vendono persone e segreti per soldi, e non si capisce da che parte stanno.

Superare il confine tra il bene e il male, per accedere a quel lato oscuro dove si può ordinare un attacco omicida, assistere complici a una tortura, tutto purché quel “little boy” possa essere catturato. Tutto, anche perdere la propria umanità, lasciarsi andare in un pozzo, spostare ogni giorno più in là quel confine, perché non si può fare diversamente.

“Sto usando la mia libertà per il bene? So riconoscere il bene dal male?”.

Ha solo sette giorni per trovare il possibile attentatore, capire chi lo ha aiutato, sovvenzionato, fatto entrare in Italia, quali interessi muovono la sua azione. E in questi sette giorni ha al suo fianco tre collaboratori brillanti ma giovani e acerbi alle regole del gioco. E poi ha il professor Johnny Jazir, subdolo, viscido ma necessario alleato.

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