Il bambino nascosto
0 1
Libri Moderni

Andò, Roberto

Il bambino nascosto

Abstract: Gabriele Santoro, professore di pianoforte al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, ha l’abitudine di radersi declamando una poesia. Una mattina, il postino suona al citofono per consegnare un pacco, lui apre la porta e, prima di accoglierlo, corre a lavarsi la faccia. In quel breve lasso di tempo, un bambino di dieci anni si intrufola nel suo appartamento. Il maestro – così lo chiamano nel problematico quartiere di Forcella dove abita – se ne accorgerà solo a tarda sera, quando riconosce nell’intruso Ciro, il figlio dei vicini di casa. Interrogato sul perché della sua fuga, Ciro non parla. Il maestro di piano, d’istinto, accetta comunque di nasconderlo: Gabriele e il bambino sanno di essere in pericolo ma approfittano della loro reclusione forzata per conoscersi e riconoscersi. Il bambino è figlio di un camorrista, viene da un mondo criminale che lascia poco spazio ai sentimenti, e ora un gesto avventato rischia di condannarlo. Il maestro di pianoforte è un uomo silenzioso, colto, un uomo di passioni nascoste. Toccherà a lui l’educazione affettiva del piccolo ribelle. Una partita rischiosa nella quale si getterà senza freni sfidando i nemici di Ciro, sino a un esito imprevedibile in cui a tornare saranno i conti tra la legge e la vita.


Titolo e contributi: Il bambino nascosto / Roberto Andò

Pubblicazione: Milano : La Nave di Teseo, 2020

Descrizione fisica: 224 p. ; 22 cm

Serie: Oceani

EAN: 9788834601389

Data:2020

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nota:
  • Fa parte di: . Tit. orig.:

Nomi: (Autore)

Soggetti:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2020

Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Santa Maria a Monte In ordine 0 In ordine Disponibile
Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Roberto Andò, regista e scrittore, a pochi giorni dall’aver assunto, in via ufficiale, la direzione artistica del Teatro Stabile di Napoli (che pur di averlo ha modificato lo statuto interno dell’Istituzione, cosa che, alle stesse condizioni, non voluto fare il Teatro Biondo di Palermo – ndr) esce in libreria con “Il bambino nascosto“, edito da La nave di Teseo.

Dopo il debutto letterario con "Il trono vuoto", trasposto anche sul grande schermo in versione cinematografica, Andò torna con la storia di un segreto che diventa rimbombo e crea nuovi sogni e nuove prospettive.

Ogni uomo ha un desiderio che è quello dell’inesauribile voglia di ricostruire ciò che è stato distrutto. Per un bambino questo desiderio diventa contagio e diventa anche incubo ed è quello che accade al protagonista di questa storia, celato al mondo e alla vita.

Roberto Andò ripercorre anche un viaggio a ritroso nei paesaggi della memoria, che riguardano gli adulti, ma anche la breve memoria del bambino.

Il bambino nascosto allora diventa un viaggio nelle storie dei protagonisti e nelle storie altrui e cerca di recuperare le varie versioni che tramanderemo a chi verrà dopo di noi. Ma da dove arriverà la salvezza? Probabilmente sarà proprio il viaggio a mandarci verso la libertà assoluta, verso quell’irresistibile impulso che fa compiere un gesto salvifico al di là delle regole o delle presunte istruzioni per vivere o per essere felici.

Siamo nel quartiere di Forcella a Napoli dive vive Gabriele Santoro, un insegnante di pianoforte, solitario per scelta, raffinato intellettuale, omosessuale con una storia importante alle spalle.

Mentre una mattina si fa la barba, Ciro, il figlio dei vicini di casa, si intrufola in casa sua: insieme al suo amico Rosario, il bambino ha scippato la madre del boss di Forcella, De Vivo, facendola cadere e andare in coma. Tutti li stanno cercando, e persino i genitori si dichiarano pronti a “cedere” Ciro in cambio della salvezza del resto della famiglia.

Gabriele decide di proteggere Ciro, al quale si affeziona e inizia a insegnare quello che sa di musica e letteratura: intanto non ottenendo alcun aiuto dal fratello magistrato, né dalle forze dell’ordine, indaga goffamente per conto suo, mentre si stringe il cerchio dei sospetti. Quando Rosario, il compagno di Ciro, viene trovato e ucciso, Gabriele scappa col ragazzo ma viene intercettato dal boss e dai suoi scagnozzi, che sembrano non lasciare scampo.

Andò con questa storia, che diventerà il prossimo anno anche un film le cui riprese saranno realizzate a Napoli, ci conduce nei meandri dell’anima e di quel fanciullo che è rimasto sopito in ognuno di noi.

Condividi il titolo
Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.