Aria
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Materiale linguistico moderno

Sicignano, Marzia

Aria

Abstract: Ci sono rare volte in cui incrociare per la prima volta lo sguardo di uno sconosciuto non è semplicemente un vederlo, ma un riconoscerlo. È sentire che chi hai di fronte, se anche all'inizio ti sembra strano, o addirittura insopportabile, è qualcuno che, in realtà, prima o poi ti salverà. Questa è la storia di Guido e Silvia, giovanissimi eppure già in debito d'ossigeno con la vita, costretti a fare i conti con un passato che si infila nel loro petto come lame, nell'indecisione di un vuoto dentro che sembra parlare, che sembra dire: "Andrà tutto male". Incontrarsi, conoscersi, amarsi - e tutto quello che c'è nel mezzo - per loro è come tornare a respirare, è trovare finalmente quel qualcuno che capisce che ciò che mostri agli altri non sei davvero e pienamente tu, perché dentro nascondi un mondo, e lo fai solo per paura che te lo rovinino. Quello che si preoccupa che tu sia felice nelle piccole cose, che osserva i tuoi occhi come nessuno vuol fare mai e ascolta i tuoi silenzi come canzoni lente, quasi potessero parlare, soprattutto in mezzo alla gente. Quello che non odia i tuoi difetti perché sa che senza non saresti tu, e che quando pensa lo fa pure per te, come se la sua felicità e la tua corrispondessero. Quello che non ti abbandona anche quando è difficile starti vicino, anche quando dici a voce alta che non vuoi nessuno, ma proprio nessuno accanto. E che così, a suo modo, ti sta sussurrando: "Ti amo". Con il suo stile inconfondibile, che si muove liberamente dalla prosa alla poesia, Marzia Sicignano ci mostra che, quando incontri quel qualcuno, l'unica cosa da fare è tenerlo con te, prendendotene cura come si fa con i tesori più preziosi, perché quel primo respiro che ti ha rimesso al mondo duri il più a lungo possibile.


Titolo e contributi: Aria / Marzia Sicignano

Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2019

Descrizione fisica: 179 p. ; 22 cm

Serie: Novel

EAN: 9788804711537

Data:2019

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: Novel

Nomi: (Autore)

Soggetti:

Classi: 853.92 Storie di formazione <genere fiction> (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2019
  • Target: giovani, età 16-19
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 2 copie, di cui 2 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Pontedera, Giovanni Gronchi 853.92 SIC ari 0010-76774 In prestito 02/09/2019
Bientina 853.92 0230-9872 In prestito 02/09/2019
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Dopo il successo dell’esordio, Io, te e il mare, la ventiduenne campana Marzia Sicignano torna in libreria con Aria (Mondadori), il suo secondo libro. L’autrice, che prima di pubblicare si era fatta conoscere sui social (Facebook e Instagram in particolare), anche questa volta sceglie di raccontare una storia d’amore.

Aria è un romanzo a due voci, in cui si intrecciano i racconti di una lei, Silvia, una ragazza che tutti in città considerano un po’ snob e solitaria, e un lui, Guido, un giovane che lavora in una fabbrica e che si è appena trasferito a Pompei da Roma.

Incontrarsi per loro è un po’ come tornare a respirare. Entrambi portano sulle spalle un passato così ingombrante e doloroso da togliergli il fiato. Ognuno nasconde dentro vuoti e paure che gli fanno credere che andrà sempre tutto male. Eppure, quando stanno insieme, sembra che ogni cosa possa essere superata, anche quella più brutta.

Marzia Sicignano racconta cosa è cambiato in questo periodo pieno di novità, stravolgimenti (stress compresi), com’è andata la stesura del nuovo romanzo e quali progetti immagina per il suo futuro:

Si aspettava che Io, te e il mare avrebbe venduto così tanto?
“Assolutamente no, soprattutto perché non è stato un successo passeggero, il libro è rimasto in classifica per diversi mesi”.

Pensa che sia stato merito della sua popolarità sui social?
“In parte, ma non solo. Credo che abbia influito il passaparola delle lettrici e dei lettori che si sono appassionati”.

A proposito, com’è cambiato il suo rapporto con i social dopo la pubblicazione?
“Non è cambiato molto. Li gestisco sempre io, però adesso hanno un senso diverso: li uso principalmente per far conoscere i miei libri, visto che la community è già consolidata”.

E la sua vita ha subito stravolgimenti?
“Decisamente sì. Ho girato l’Italia per le presentazioni, ho conosciuto autori e autrici che ammiro, ma quello che è cambiato più di tutto è stato il mio modo di pensare”.

In che senso?
“Non ho mai preso la scrittura come un gioco, perché diventare una scrittrice è sempre stato il mio sogno. Però ora è diverso”.

Cioè?
“Lavoro molto più seriamente, è più difficile e stressante, perché sento di avere maggiori responsabilità… Se finisse tutto ora sarebbe terribile. Ci sono tante aspettative e non vorrei deluderle”.

Quando ha cominciato a scrivere Aria?
“Subito dopo il firma copie a settembre. La prima stesura l’ho buttata giù in dieci giorni, scrivevo dalla mattina alla sera. È stato naturale e spontaneo. Ho iniziato con le parti in poesia, poi mi sono dedicata a quelle in prosa, anche grazie all’aiuto della mia editor, con cui ho lavorato circa otto mesi”.

Da cosa nasce la scelta di voler scrivere nuovamente un romanzo misto di prosa e versi, come per Io, te e il mare?
“La maggior parte dei miei lettori mi legge principalmente per le poesie. Non volevamo dare loro una cosa a cui non erano abituati. In Aria, però, c’è qualcosa di diverso”.

Cosa?
“La parte narrativa è più dinamica rispetto a quella di Io e te e il mare, che invece è quasi esclusivamente una storia di emozioni. Inoltre, in questo nuovo libro i versi hanno una funzione precisa, mi servono per i momenti più intensi del libro, ovvero l’infanzia dei due personaggi. Ho scelto di far raccontare a lei il passato di lui e viceversa”.

Come mai?
“Perché volevo che il lettore avesse la sensazione che questi due personaggi si conoscono talmente tanto a fondo, da poter dare voce l’uno alla storia dell’altra”.

Oltre all’amore, infatti, il peso del passato è un argomento centrale del libro.
“Sì. Il messaggio che vorrei trasmettere è che non esistono cicatrici del passato che non possono essere rimarginate. Insomma, anche se hai sofferto molto non significa che tu non possa andare avanti”.

Un anno fa ci aveva raccontato di voler scrivere un romanzo…
“È vero, ma probabilmente non ero ancora pronta. Forse in futuro…”

Sta già pensando al prossimo libro?
“Per ora non le idee molto chiare. Se devo essere sincera, mi piacerebbe fare una raccolta di poesie e basta. È una forma che sento più mia. Forse il quarto libro sarà un romanzo, ma vedremo…”

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