Nato fuori legge
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Materiale linguistico moderno

Noah, Trevor

Nato fuori legge

Titolo e contributi: Nato fuori legge : storia di un'infanzia sudafricana : romanzo / Trevor Noah ; traduzione di Andrea Carlo Cappi

Pubblicazione: [Milano] : Ponte alle Grazie, ©2019

Descrizione fisica: 336 p. ; 21 cm

ISBN: 978-88-333-1108-1

Data:2019

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Inglese (lingua dell'opera originale)

Paese: Italia

Opera:
Serie: Scrittori

Nomi: (Traduttore) (Autore)

Soggetti:

Classi: 791.45028092

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2019
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 1 copie, di cui 1 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Pomarance 791.4 NOA 0140-12193 In prestito 15/04/2019
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“Nato fuori legge”, l'autobiografia del dj, attore, comico e conduttore tv Trevor Noah, è un libro che documenta la situazione del Sudafrica durante l’apartheid, attraverso la storia di un ragazzo che, grazie all’amore di sua madre, riesce a sopravvivere alle leggi razziali, alla povertà, alle ingiustizie e alla violenza di una società che non sembra avere spazio per lui...

In un aggettivo ci si imbatte spesso leggendo le recensioni di libri o di film: "necessario". Un prodotto culturale può essere necessario per diversi motivi: perché ci svela fatti di cui non eravamo a conoscenza, perché ci apre gli occhi, ci fa riflettere, ci aiuta a migliorare. Di solito un libro necessario è anche un libro che dovrebbe essere letto nelle classi, per sensibilizzare gli studenti e insegnare loro importanti lezioni di vita. Un libro necessario è il più delle volte una lettura edificante, una di quelle che, appena conclusa l’ultima pagina, prendendo un respiro, ti fa sentire diverso, ti fa pensare: «ne è valsa la pena».

Ecco, se non fosse un’espressione abusata, non si potrebbe definire diversamente Nato fuori legge, l’autobiografia del dj, attore, comico e conduttore tv Trevor Noah, pubblicata da Ponte alle Grazie con la traduzione di Andrea Carlo Cappi. E non solo perché documenta – con leggerezza e precisione – la situazione del Sudafrica durante l’apartheid (argomento che in Italia non si studia con sufficiente attenzione), ma perché è il racconto dell’infanzia di un ragazzo che, grazie all’amore di sua madre, riesce a sopravvivere alle leggi razziali, alla povertà, alle ingiustizie e alla violenza di una società che non sembra avere spazio per lui.

Perché se è vero che durante l’apartheid la vita per i neri era un inferno, per quelli come Trevor – meticcio, nato da madre nera e da padre bianco – lo è ancora di più. Perché in un mondo in cui esiste il razzismo, i gruppi si dividono secondo schieramenti cromatici e Trevor non sa a quale appartenere. Non sa in quale classe andare, in quale zona del cortile fermarsi durante l’intervallo, a quale ragazza chiedere di uscire il giorno di San Valentino. E non sembrano esserci alternative: “A un certo punto bisogna scegliere. O nero o bianco. Prendere posizione. Puoi cercare di nasconderti. Puoi dire ‘Oh io non prendo le parti di nessuno’, ma presto o tardi la vita ti costringe a farlo”.

«Un’avventura umana intensa». Fabio Geda
«La strepitosa storia di Trevor Noah». Gad Lerner
«La stupidità del razzismo si combatte con l’ironia». Marco Aime
«Una immensa storia d’amore filiale». Alberto Rollo

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