Exit
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Libri Moderni

Gimenez-Bartlett, Alicia

Exit

Abstract: Exit è una villa di campagna immersa nella natura. Un giardino lussureggiante, stanze e saloni arredati con gusto, quadri antichi, candelabri sul caminetto, lucenti cassettoni sui soffitti. Qui, nell'annuncio abbagliante della calura estiva, uno alla volta arrivano gli ospiti. Due giovani donne: Clarissa, fragile e intensa; l'elegante Pamela, bella quanto caustica. Il finanziere Finn, uomo raffinato e colto, eccellente conversatore. La vedova Tevener, una signora con i capelli rossi allegra e sensuale. Il signor Ottosillabo, macchinista ferroviere, il poeta Léonard, capelli a spazzola e sguardo penetrante, sempre capace di provocare gli altri. In poco tempo diventeranno intimi e amici, pronti a vivere e a dissolversi nel gioco del destino e della passione. Gli ospiti sono stati accolti da due medici in camice bianco e dall'infermiera Matea, specializzata in psicologia, che prepara cene e pranzi squisiti. Sottili fette di roast beef, uova e salsicce, scintillanti frittate, teglie con pasticci di carne e formaggio, aringhe affumicate e cestini traboccanti d'uva. La musica accompagna il passare del tempo, tra canzoni tzigane e boleri, sonate al chiaro di luna e contagiose melodie jazz. Tutti insieme, gli ospiti, i medici e l'infermiera, condividono colazioni e banchetti, passeggiate, escursioni, chiacchiere e battibecchi.


Titolo e contributi: Exit / Alicia Giménez Bartlett ; traduzione di Maria Nicola

Pubblicazione: Palermo : Sellerio, 2019

Descrizione fisica: 339 p. ; 17 cm

Serie: La memoria ; 1125

EAN: 9788838938979

Data:2019

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: La memoria ; 1125

Nomi: (Autore) (Traduttore)

Soggetti:

Classi: 863.7 Grottesco <genere fiction> (0) Intimistico e domestic fiction <genere fiction> (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2019
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 2 copie, di cui 0 in prestito.

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Alicia Giménez Bartlett è di un’intelligenza disinibita, non necessariamente attratta dalle situazioni scabrose ma infallibile nello smascherare le ipocrisie e la stanchezza con cui interpretiamo i ruoli sociali. Lo fa nei gialli della sua Pedra Delicado (l’ispettore della polizia barcellonese inventato con Riti di morte negli anni 90 e da allora protagonista di una serie gialla di enorme successo) e lo fa negli “altri” romanzi, non un diversivo ma la dimostrazione del suo talento. Ora esce in Italia il suo esordio, edito in Spagna nel 1984. Niente a che fare con certi ripescaggi che lasciano la bocca amara: qui è già all’opera la sovversiva cattiveria di Alicia. Si intola Exit, come la clinica di campagna che fa da scenario alla storia. Qui un gaudente medico di mezza età, il dottor Berset, offre il suicidio perfetto agli ospiti, non malati incurabili o depressi cronici ma un gruppo di borghesi in salute che vuol finire i suoi giorni in modo scenografico e senza apparenti buone ragioni.

“L’idea mi venne dal dibattito sulla morte degna, emerso in Spagna negli 80”, spiega la scrittice da Barcellona, dove sta scrivendo una nuova avventura di Pedra che uscirà a maggio. Bartlett immagina che alla corte del dottor Berset, allietata da champagne e cene sontuose, arrivino l’affascinante Pamela, ex “ministro della condizione maschile”, con l’amante Clarissa; il finanziere Finn, bell’uomo dai mocassini impeccabili; il sedicente scrittore Leonard, la formosa vedova Tevener e persino un clochard che ha ricevuto una sorta di “borsa” per poter morire lì. Nella meraviglia dell’estate che declina, dialoghi brillanti e aperitivi in giardino servono a scordare la morte che arriva in forme bizzarre. “Non mi interessava scrivere una storia realistica. Viviamo in un mondo lontano dal sacro, in cui la mitologia e l’estetica laica sono molto popolari. Cosa accade applicandole alla messa in scena della nostra fine?”, si chiede la scrittrice. E precisa: “Non è un romanzo poliziesco ma c’è un intrigo. Il motivo dei suicidi a volte si scopre, a volte no. Del resto, la nostra felicità o infelicità resta sempre un mistero per gli altri”.

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