La volpe
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Materiale linguistico moderno

Forsyth, Frederick

La volpe

Titolo e contributi: La volpe / Frederick Forsyth ; traduzione di Annamaria Raffo

Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2019

Descrizione fisica: 250 p. ; 23 cm

ISBN: 9788804709350

Data:2019

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Opera:
Serie: Omnibus

Nomi: (Autore) (Autore)

Classi: 823.914

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2019

Sono presenti 2 copie, di cui 2 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
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Mondadori ha preparato una bella sorpresa per tutti i fan di Frederick Forsyth, pubblicando il suo più recente romanzo, La volpe, a fine gennaio 2019. Il titolo segna il ritorno dell’autore inglese dopo L’outsider, il romanzo della mia vita, pubblicato nel 2015.

La volpe è uscito in lingua originale nel 2018 con il titolo di The Fox e rappresenta il ventiduesimo romanzo in carriera per Frederick Forsyth, una cifra alta che comunque non rende lo scrittore britannico un autore tanto prolifico quali altri grandi nomi del genere, visto che il suo primo romanzo risale al 1969 e Forsyth ha sempre distanziato le sue uscite.

Noto a larga parte dei lettori più per le sue opere degli anni Settanta che per quelle recenti, Forsyth ha comunque mantenuto un buon livello qualitativo, dimostrando di sapersi adattare ai cambiamenti della spy-story, il sottogenere che più di tanti altri ha risentito dei grandi mutamenti della geopolitica degli ultimi decenni.

Nato ad Ashford, nel Kent, nel 1938, Frederick Forsyth prima di esordire come scrittore ha avuto due separate carriere che lo hanno preparato in modo ideale all’arte delle storie di spionaggio.
Inizialmente è stato uno dei più giovani piloti che la RAF abbia mai avuto, per poi lasciarla a fine anni Cinquanta.

In seguito ha lavorato come giornalista e inviato, prima per un piccolo quotidiano e in seguito per realtà di primissimo piano quali Reuters, BBC, Daily Express e Time Magazine, con incarichi in zone quali Nigeria e Biafra durante i quali approfondisce la conoscenza del mondo dei mercenari, esperienza che gli tornerà molto utile durante la stesura de I mastini della guerra.

Il resto è parte importante della spy-story, con titoli conosciutissimi quali Il giorno dello sciacallo, I mastini della guerra, Dossier Odessa e Il quarto protocollo.

Gli autori di storie di spionaggio si sono dovuti confrontare nel tempo con due problemi di primaria importanza: da un lato la fine della Guerra Fredda, che ha comportato la creazione di nuovi contrasti e “nemici” all’interno delle trame e dall’altro lato la sempre più veloce evoluzione della tecnologia.

Computer, droni, sistemi di spionaggio e altro ancora cambiano di momento in momento e non è facile per gli scrittori rimanere costantemente informati e al passo coi tempi.
Cerchiamo di scoprire come ha cercato di adattarsi Frederick Forsyth dando uno sguardo alla trama de La volpe.

"La maggior parte delle armi fanno quel che gli ordini: si comportano esattamente come decidi tu. Le puoi controllare.

Ma cosa accade quando la più pericolosa arma esistente al mondo non è un missile nucleare o un sottomarino stealth e nemmeno una intelligenza artificiale? Cosa accade quando l’arma letale è un ragazzo di appena diciassette anni, dotato di una mente brillante e impareggiabile, in grado di dominare ogni sistema informatico?

Adrian Weston dovrà confrontarsi proprio con questo tipo di arma quando viene chiamato nuovamente in servizio, svegliato da una telefonata direttamente dal primo Ministro, che gli annuncia che i codici di sicurezza dei sistemi informatici di CIA, NSA e Pentagono sono stati violati contemporaneamente e facilmente da un hacker sconosciuto, che si fa chiamare La Volpe.

Una Volpe tanto abile e intelligente nel suo settore quanto innocua e incosciente, visto che si scopre che il responsabile è Luke Jennings, un adolescente inglese che non comprende realmente la gravità del suo gesto.

E contro al pensare comune delle agenzie, che vorrebbero estradare e punire il ragazzo, Weston è invece convinto che esista un’altra possibilità, ben più favorevole all’Occidente: sfruttare le abilità di Luke contro i nemici della pace mondiale. Ma per riuscire a farlo bisognerà proteggere questa “arma” da ogni tipo di assalto. E anche isolarlo in una struttura ben protetta potrebbe non essere sufficiente…"

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