L'uomo delle castagne
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Materiale linguistico moderno

Sveistrup, Søren

L'uomo delle castagne

Abstract: Un navigato agente di polizia, a una settimana dalla pensione, si ferma davanti alla fattoria di un vecchio conoscente, nei dintorni di Copenaghen. Qualcosa non va. Un maiale morto lasciato lì. Non si fa così, in campagna. Apre la porta d'ingresso, socchiusa, con due dita, come nei film. Per vedere una cosa che non avrebbe mai voluto vedere: sangue, un cadavere mutilato, altri corpi da scavalcare. Cammina fino all'ultima stanza, dove centinaia di omini fatti di castagne e fiammiferi – infantili, incompleti, deformi – lo guardano ciechi. Stravolto, si chiude la porta alle spalle, senza sapere che l'assassino lo sta fissando. Così si annuncia, spaventosa, la storia dell'Uomo delle castagne, un thriller di grande livello, il primo romanzo di Søren Sveistrup, autore della serie tv The Killing – il cult mondiale che ha appassionato milioni di spettatori – e sceneggiatore dell'Uomo di neve, il film tratto dal romanzo di Jo Nesbø. Un'invenzione narrativa complessa, un assassino disumano che si muove nel fondo di questo libro con una cupezza senza eguali, un'indagine condotta con angosciata bravura da due detective – uomo e donna, lui e lei – costretti a scendere mille gradini per comprendere come un'ossessione perfetta può deviare la mente di un individuo. Nemmeno Hitchcock. Perché poi un grande thriller nasce soltanto da un magnete, un chiavistello del male che attira, che vi attira inesorabilmente là, nella stanza degli omini che dondolano. Un capitolo vi lascerà il gusto di essere su una pista possibile e il seguente vi dirà di cambiare strada. Perché l'Uomo delle castagne ha pensato a tutto e ricorda ogni cosa. Gli altri, finti innocenti, hanno dimenticato.


Titolo e contributi: L'uomo delle castagne / Søren Sveistrup ; traduzione di Bruno Berni

Pubblicazione: [Milano] : Rizzoli, 2019

Descrizione fisica: 571 p. ; 22 cm

ISBN: 9788817108782

Data:2019

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Danese (lingua dell'opera originale)

Paese: Italia

Nomi: (Traduttore) (Autore)

Soggetti:

Classi: 839.81

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2019
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 6 copie, di cui 6 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Peccioli G 839.81 SVE 0210-6643 In prestito 17/07/2019
San Miniato, Mario Luzi NAD 839.813 8 SVE SM038-58394 In prestito
Vicopisano 839.81 SVE 1 0030-25870 In prestito 24/07/2019
Pontedera, Giovanni Gronchi GIALLO 839.81 SVE uom 0010-75963 In prestito
Vecchiano 839.81 SVE uom 0170-11270 In prestito
San Giuliano Terme 839.81 SVE 1 0040-23869 In prestito 12/07/2019
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Ultime recensioni inserite

"Inquietante, intelligente e pieno di tensione" – Sun
"Soren Sveistrup è chiaramente un maestro artigiano" – TheTelegraph

"TV di assoluta qualità. . . scrittura che brilla" – Guardian

"Eccellente. . . Un accorto mix di procedimenti polizieschi, thriller politico e dramma domestico" – New York Times

"Brillante e brutale. Lo Scandi noir è tornato col botto con questo sensazionale romanzo d’esordio dello scrittore di The Killing – è semplicemente in un altro campionato" – Metro

"Come nella serie televisiva The Killing, Sveistrup offre lezioni ai veterani dei serial-killer iniettando nuova energia in questo sottogenere quasi esausto, e un promemoria (attraverso la sua descrizione delle famiglie, delle case e dei luoghi di lavoro che i suoi poliziotti visitano): il crimewriting ha il potenziale per essere un occhio aperto sulla società" – Sunday Times

Benvenuti nel mondo oscuro di Thulin e Hess, detective indifesi sulle tracce di un serial killer brutale e bizzarro. Sono i protagonisti di The Chestnut Man, in italiano "L’uomo delle castagne".

Un navigato agente di polizia, a una settimana dalla pensione, si ferma davanti alla fattoria di un vecchio conoscente, nei dintorni di Copenaghen. Qualcosa non va. Un maiale morto è lasciato lì. Non si fa così, in campagna. Apre la porta d’ingresso, socchiusa, con due dita, come nei film. Per vedere una cosa che non avrebbe mai voluto vedere: sangue, un cadavere mutilato, altri corpi da scavalcare. Cammina fino all’ultima stanza, dove centinaia di omini fatti di castagne e fiammiferi – infantili, incompleti, deformi – lo guardano ciechi.

Molti anni alcune dopo donne, apparentemente senza legami tra loro, vengono mutilate e uccise: elemento comune a tutte le scene del crimine, gli omini di castagne.

Søren Sveistrup è al suo esordio editoriale, ma si presenta al pubblico con credenziali di tutto rispetto: è autore della serie tv The Killing – serie cult che ha rivoluzionato alcuni canoni della narrazione crime televisiva – e sceneggiatore dell’Uomo di Neve, film tratto dal romanzo di Jo Nesbø, e la professione di sceneggiatore si fa sentire in un thriller nordico di gran classe, classico nella miglior accezione del termine.

Se si dovesse descrivere in una sola parola la sensazione che trasmette questo corposo romanzo di oltre 500 pagine , probabilmente questa parola sarebbe: impeccabile. Nella scrittura, nel ritmo, nel tratteggio dei personaggi.

La scrittura è lineare, scorrevole: le descrizioni – di luoghi o di persone – raccontano esattamente ciò che serve allo svolgimento della vicenda senza appesantimenti e senza scorciatoie, e questo dà al romanzo un ritmo narrativo più spedito rispetto a molta letteratura nordeuropea.

Anche nella descrizione dei protagonisti Sveistrup preferisce soffermarsi su pochi aspetti funzionali alla trama: ciò non significa che i personaggi siano scarsamente definiti, semplicemente le loro vite private non divengono un romanzo parallelo, e nel complesso vengono risparmiati i racconti ormai stereotipati di detective sopraffatti dal caos esistenziale. Le figure dei detective Thulin ed Hess emergono come principali figure investigative, ma la loro non è certo una coppia classica e la loro collaborazione è, almeno all’inizio, piuttosto forzata: due personaggi interessanti, in particolar modo il misterioso Hess, che si impara ad amare velocemente.

Sveistrup non reinventa un genere, ma sa miscelare con grandissimo senso della misura tutti gli elementi ormai classici in un romanzo teso e intrigante fino all’ultima pagina. Gli elementi dei grandi thriller ci sono tutti: un serial killer organizzato, due detective con luci e ombre personali che imboccano strade a volte sono senza uscita, la discesa nei personali inferi di una mente malata e raffinatissima. Eppure, anche se ci si trova di fronte a una certa classicità, L’uomo delle castagne è tutto fuorché un romanzo banale: sarà per l’elemento infantile – l’omino fatto di castagne e fiammiferi del quale cantano i bambini in una filastrocca tradizionale -, sarà per la sensazione che ci sfugga qualcosa, che stiamo imboccando la strada che il killer ha sempre voluto che prendessimo, sarà per quei dettagli apparentemente insignificanti che Sveistrup semina nel romanzo e che di colpo diventano fondamentali. Di fatto L’uomo delle castagne ha una forza narrativa quasi magnetica, il tipo di romanzo che porta a dire “ancora un capitolo” quando l’ora ragionevole per la lettura è passata da un pezzo.

Consigliatissimo, e non solo agli amanti del Nord Europa.

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