La misura dell'uomo
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Materiale linguistico moderno

Malvaldi, Marco

La misura dell'uomo

Abstract: Nella primavera del 1482, Leonardo da Vinci arriva a Milano per dedicarsi alle infinite attività di cui il suo genio è capace: progetti di irrigazione per le campagne, stupefacenti scenografie animate per le feste di corte, opere di pittura come il ritratto della Dama con l'ermellino, donna affascinante e inquieta di cui diviene intimo amico. Ma soprattutto, Leonardo ha ricevuto da Ludovico il Moro l'incarico di creare un monumento equestre per il padre Francesco Sforza, e ha accolto la sfida decidendo di superare tutti: progetta un cavallo rampante in bronzo che sarà alto più di 7 metri. Ma una notte, mentre a lume di candela lavora a questo grandioso progetto, qualcuno bussa alla sua porta. Il duca ha bisogno del suo aiuto per una vicenda delicatissima: un giovane del suo entourage è stato trovato morto in circostanze misteriose, e tra la gente si sta diffondendo la voce che la sua morte sia una punizione divina. Leonardo non vuole grane, cerca di sottrarsi. Ma basta un cenno perché capisca che il duca sa bene dove spende molte delle sue notti: nei cunicoli sotto l'ospedale, o nei pressi del cimitero, sezionando i cadaveri per studiarne l'anatomia secondo una pratica non certo legale... Inizia così un'indagine serrata, sulla quale Leonardo prende appunti sul più segreto dei suoi taccuini, quello che nemmeno al fidato allievo Salaì è permesso di vedere e che tiene sotto le vesti, vicino al cuore. Quello di cui tutti, da centinaia di anni, desiderano conoscere il contenuto.


Titolo e contributi: La misura dell'uomo / Marco Malvaldi

Pubblicazione: Firenze ; Milano : Giunti, 2018

Descrizione fisica: 287 p., [4] carte di tav. : ill. ; 24 cm

Serie: Scrittori Giunti

ISBN: 9788809864481

EAN: 9788809864481

Data:2018

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi:

Soggetti:

Classi: 853.92

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2018

Sono presenti 22 copie, di cui 22 in prestito.

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Abbandonata l’ironia caustica dei vecchietti del Bar Lume, ecco un nuovo Marco Malvaldi, che si misura con un thriller storico, “La misura dell’uomo”, che ha per protagonisti due giganti del Rinascimento italiano: Leonardo da Vinci e Ludovico il Moro.

Milano, 1493, dopo la morte di Lorenzo dei Medici e la fine della pace in Italia, spirano venti di guerra. Il re francese Carlo VIII si prepara a scendere in Italia, superando le Alpi, novello Annibale, per sottrarre agli Aragonesi il Regno di Napoli. A Milano Ludovico Sforza duca di Bari, il Moro, è reggente in nome del piccolo e malaticcio nipote. Sua moglie, Beatrice d’Este, figlia di Ercole I duca di Ferrara, sorella della grande Isabella, impone l’alleanza con il duca suo padre, oltre a quella con Venezia.

In questo intrico di giochi di potere ecco l’invenzione romanzesca, quella che vede di fronte il genio di Leonardo ed il cinismo di Ludovico, amante della bella Cecilia Gallerani, la dama con l’ermellino a cui Leonardo ha da poco fatto il celebratissimo ritratto. Il grande genio, reduce dal soggiorno fiorentino ed ora fisso a Milano, dovrebbe mettere in pratica quanto gli ha commissionato Ludovico: una grande statua del padre, Francesco Sforza, a cavallo: operazione alquanto difficile, perché, malgrado la grande abilità di Leonardo, la fusione in bronzo di una statua equestre pone vari problemi di realizzazione.

Improvvisamente un cadavere viene ritrovato al centro del cortile del castello sforzesco, apparentemente senza ferite sul corpo, senza segni di malattia. Leonardo esamina il corpo, che si scopre essere un suo ex allievo, allontanato perché sospettato di essere un falsario. La vicenda si complica, entrano in gioco religiosi, politici, ambasciatori, emissari del re di Francia, il genero di Ludovico, il fidato Sanseverino, ancelle, Caterina, la madre di Leonardo. Una ricostruzione storico ambientale precisa e dettagliata, espressa con l’ironia e le incursioni nell’attualità che rendono la prosa di Marco Malvaldi di così gradevole lettura. Leonardo che non mangia carne, che porta sempre con se un prezioso taccuino da cui non si separa mai e che suscita la curiosa bramosia di chi pensa nasconda segreti di stato fondamentali, che veste di rosa, che distrattamente non fa che rimuginare su progetti, misure, invenzioni. Leonardo che disquisisce sul denaro, ritenendolo ininfluente,mentre capisce che al centro di ogni vicenda umana ci sia il potere; Leonardo che si rivela una sorta di moderno detective; capace di scoprire le cause di una morte misteriosa. Insomma un ritratto inedito a tutto tondo del grande genio, visto nel suo agire quotidiano, umano e professionale, pubblico e privato, che rende questo romanzo originale e francamente divertente.

Il suo occupare un posto di primo piano nella classifica delle vendite indica che anche il grande pubblico apprezza il genere, riconosce allo scrittore l’abilità nel rendere umano e comprensibile un “monumento”, un’operazione riuscita prima solo al celebre film di Benigni e Troisi “Non ci resta che piangere”.

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