La clinica Riposo & Pace
0 1
Materiale linguistico moderno

Recami, Francesco

La clinica Riposo & Pace

Abstract: La clinica Riposo & Pace sorge in un luogo ameno su ridenti colline, dove è tutto un cinguettar di uccellini su prati tosati a dovere, gli edifici lindi e luminosi, il personale amabile. Proprio in fondo al parco si intravede un padiglione un po’ appartato; è lì che Riposo & Pace si trasforma in stress e conflitto, una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Alfio Pallini viene portato con la forza e con l’inganno nella villa dagli affezionati nipoti, ridotto all’impotenza si accorge ben presto dove sia capitato, sedazioni su sedazioni, personale robusto e convincente, legacci e sbarre. Quel che più inquieta l’arzillo vecchietto è che il suo vicino di letto cambi di continuo, i nuovi arrivati non fanno in tempo ad ambientarsi che vengono portati via coperti da un lenzuolo bianco. Alfio, che già progettava la fuga, diventa ancor più sospettoso, nasconde i farmaci, va curiosando, origlia le chiacchiere delle dispotiche infermiere, cerca di mettersi in contatto con il suo antico badante, l’unica persona di cui si fidi, colui che potrebbe fargli guadagnare l’agognata libertà. Non demorde, non si arrende, e le sue reazioni allarmano medici e inservienti che decidono di procedere con maniere forti e definitive. Ma qui avviene quel che non ti aspetti. Questa parodia fantastica e feroce, che mette alla berlina la medicalizzazione del disagio quotidiano, l’ipocrita rivalutazione dei valori dell’essere anziani, la buona morte, i falsi affetti familiari, è uno dei momenti di un progetto narrativo più vasto. Con la serie «Commedia nera» (pezzi di teatro narrato, che si svolgono in un solo luogo) Francesco Recami prende a bersaglio della sua comicità i paradossi sociali più evidenti e più fastidiosi dell’epoca. Secondo lui, il ghigno e la risata raggiungono l’amaro esistenziale del nostro essere sociale meglio di ogni retorica drammatica. E l’effetto di «ridere piangendo» che danno le sue pagine sembra dargli ragione.


Titolo e contributi: La clinica Riposo & Pace : commedia nera n. 2 / Francesco Recami

Pubblicazione: Palermo : Sellerio, 2018

Descrizione fisica: 207 p. ; 17 cm

ISBN: 88-389-3780-X

EAN: 9788838937804

Data:2018

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: La memoria

Nomi:

Soggetti:

Classi: 853.92 (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2018
  • Target: adulti, generale
Contenuto (Area 0) (181)
  • Chiave di collegamento: z01
  • Forma del contenuto: testo
  • Tipo di contenuto: x
  • Tipo di movimento: x
  • Tipo di dimensione: non applicabile
  • Tipo di sensorialità: visivo
Mediazione (Area 0) (182)
  • Chiave di collegamento: z01
  • Tipo di mediazione ISBD: unmediated
Supporto (Area 0) (183)
  • Chiave di collegamento: z01
  • Tipo di supporto: Senza mediazione - Volume
  • Sistema di codifica: RDAcarrier

Sono presenti 12 copie, di cui 4 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Pontedera, Ospedale Lotti 800 REC 3 0310 -5481 Su scaffale Prestabile
Vicopisano 853 REC 5 0030-25111 Su scaffale Prestabile
Chianni 853.92 REC 0130-6264 Su scaffale Prestabile
Pisa SMS 850 RECA cli 0250-76597 In prestito 27/12/2018
Pontedera, Giovanni Gronchi 853.92 REC cli 0010-72429 In prestito 13/01/2019
Volterra 808.838 72 REC 0150-17869 Su scaffale Prestabile
Peccioli Mediateca G 853.92 REC 0210-6259 In prestito 15/01/2019
Riparbella 853.9 RECAF 0520-4395 Su scaffale Prestito locale
Cascina 853.92 REC 0020-27596 Su scaffale Prestabile
Crespina Narrativa adulti 853.92 REC cli 0090-14098 Su scaffale Prestabile
Ponsacco 853.92 REC CLI 0110-18330 Su scaffale Prestabile
Vecchiano 853.92 REC cli 0170-10995 In prestito 05/01/2019
Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Francesco Recami continua la serie delle sue esilaranti commedie nere, siamo alla numero 2 con questo romanzo appena pubblicato da Sellerio, dal titolo ironico “La clinica Riposo & Pace” che già dice molto del contenuto.

Scenario del libro è la clinica Riposo & Pace, una bella e ricca costruzione in Toscana, dove anziani non autosufficienti, spesso non nel pieno delle facoltà psichiche per l’età avanzata o per malattie mentali certificate, trovano assistenza amorosa, cure mediche appropriate, ambiente sereno, atmosfera tranquillizzante; il personale medico e paramedico è altamente specializzato, i parenti dei degenti troveranno ogni confort nelle strutture alberghiere e nelle sale relax di cui potranno approfittare visitando gli ormai decrepiti parenti. In questo quadro rassicurante, tranne che per il portafoglio, una coppia di nipoti cinici accompagnano Alfio Pallini, lo zio ultraottantenne che loro ritengono arteriosclerotico perché non fa che parlare di un ex badante, Ulrich, rimasto nella sua fantasia ma scomparso dalla realtà. Alfio ha una notevole forza fisica, una salute di ferro, una voglia di vivere che mal si concilia con la minaccia di morte che flebo, medicinali, pasticche, iniezioni, brodini, somministrate da nerborute infermiere, Ornella e Jole, ai pazienti che poche ore dopo muoiono, nella costernazione del direttore della clinica, il Professore, che suggerisce ai poveri orfani, nipoti, parenti prossimi il conforto di una ditta funeraria associata che penserà a tutte le pratiche necessarie per i poveri defunti, la cui morte giunge rapida e per lo più inaspettata.

Alfio Pallini si troverà in avventure a dire poco surreali, incredibili, mostrando un coraggio e una determinazione che lo renderanno protagonista di una storia di una comicità tragica ma straordinariamente efficace. Tra flebo ed autopsie, clisteri e pasticche drogate, defibrillatori, fruttini siciliani avvelenati, finte suore tedesche e infermiere straniere incompetenti si svolge una storia di eccezionale attualità, che Francesco Recami racconta attraverso dialoghi scoppiettanti tra i vari attori della commedia, che parlano per lo più davanti a malati incoscienti e catatonici, senza pudore e senza vergogna. I tanti fatti di cronaca che vedono anziani torturati, legati ai letti, denutriti, avvelenati da spietati paramedici, primari conniventi, inservienti venali e complici di delitti annunciati trovano qui la loro traduzione letteraria in un romanzo che Francesco Recami scrive suscitando il nostro sdegno mescolato alla comicità di situazioni che descrivono con una lama acuminata i paradossi del nostro tempo: la medicina, la farmacia, gli strumenti più aggiornati della diagnostica messi al servizio di turpi assassini che per famelica fame di denaro si prestano alle pratiche più spietate. Ma non hanno fatto i conti con Alfio Pallini, che riuscirà a sgominare questa banda di assassini in camice bianco.

Una denuncia ironica, ma non tanto, di una sanità privata i cui controlli da parte di chi dovrebbe vigilare sono sempre troppo superficiali, quando ci sono.

In giornate di ponti che cadono, guide che accompagnano escursionisti all’appuntamento con una morte annunciata, fiumi che esondano per la mancata manutenzione, Recami ancora una volta parla di una società troppo ricca e troppo ammalata, nella quale il rispetto per i vecchi costa troppo caro, l’egoismo e il cinismo dominano.

Condividi il titolo
Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.