Fai piano quando torni
0 1
Libri Moderni

Truzzi, Silvia

Fai piano quando torni

Abstract: Margherita ha trentaquattro anni e un lavoro che ama. È bella, ricca ma disperatamente incapace di superare sia la scomparsa dell'adorato papà, morto all'improvviso otto anni prima, sia l'abbandono del fidanzato che l'ha lasciata senza troppe spiegazioni. Dopo un grave incidente d'auto si risveglia in ospedale. Qui incontra una signora anziana che da poco è stata operata al femore. Anna, oggi settantaseienne - nata poverissima, «venduta» come sguattera da bambina - ha trascorso la vita in compagnia di un marito gretto e di una figlia meschina, eppure ha conservato una gioia di vivere straordinaria. Merito delle misteriose lettere che, da più di mezzo secolo, scrive e riceve ogni settimana. I mondi di queste due donne sono lontanissimi: non fossero state costrette a condividere la stessa stanza, non si sarebbero mai rivolte la parola. Dopo i primi tempestosi scontri, però, fuori dall'ospedale il cortocircuito scatenato dalla loro improbabile amicizia cambierà in meglio la vita di entrambe.


Titolo e contributi: Fai piano quando torni / romanzo di Silvia Truzzi

Pubblicazione: Milano : Longanesi, 2018

Descrizione fisica: 272 p. ; 23 cm

Serie: La gaja scienza ; 1294

EAN: 9788830449879

Data:2018

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: La gaja scienza ; 1294

Nomi: (Autore)

Soggetti:

Classi: 853.92 Genere: Intimistico e domestic fiction

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2018
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 5 copie, di cui 4 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Ponsacco 853.92 TRU FAI 0110-17564 In prestito 03/07/2018
Pontedera, Giovanni Gronchi 853.92 TRU fai 0010-73182 In prestito
Pisa, SMS BIBLIOCOOP 850 TRUZ fai 0250-76504 In prestito 05/07/2018
Peccioli Mediateca CORR 4.C. TRU FAI 0210-6238 In prestito 24/05/2018
San Giuliano Terme in ordine TRU FAI 0040- Su scaffale Prestabile
Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

La signora Anna è una di quelle persone indistruttibili. Ma non perché ha scelto solo se stessa, o perché non sente. Perché è, naturalmente, viva. Dice "sì", mai "no". Si avvicina e non si allontana. Non cerca una giustificazione della sua esistenza, se non nei minuti della sua vita. Non guarda gli altri per vedere nelle loro mancanze le sue vittorie. È. Solo questo. Le piace vivere. Mangia, ama, fuma.

"Prima di dormire pensavo: ma se papà mi telefonasse da lassù, una chiamata interplanetaria, quanto costerà?"

Per sentirlo ancora vicino Margherita annusa il suo profumo e parla con lui davanti alla sua tomba. Intanto la vita le ha regalato una parentesi di falsa serenità con Francesco ma anche lui, un giorno, se ne va dicendole:«Non so se ti amo più»

Abbandoni, questi, a cui Margherita non sa reagire e raccoglie in grandi scatole tutti i suoi ricordi conservati con ordine maniacale, con cura e dedizione.

Un giorno, in compagnia della sua disperazione, Margherita ha un incidente d’auto. Un grave incidente. Dopo esser stata per mesi tra la vita e la morte, Margherita riapre gli occhi in una stanza d’ospedale. La sua vicina di letto, una signora anziana operata al femore, è Anna. I loro mondi sono in rotta di collisione e le scintille iniziali lasciano ben presto il posto a un rapporto in cui il dare e il ricevere diventano fonte di benessere per le due donne. L’inizio della loro conoscenza sottolinea le profonde diversità che caratterizzano le loro vite. Margherita è giovane, bella, ricca e istruita. Anna è una signora anziana, nata poverissima, ha lavorato come sguattera fin da bambina, ha sposato un uomo violento e messo al mondo una figlia meschina. Eppure Anna ha una gran gioia di vivere, sprizza vitalità da tutti i pori, guarda al futuro con ottimismo. Tutto merito delle misteriose lettere che, da più di 50 anni, scrive e riceve ogni settimana. A scriverle è Nicola, l’amore di una vita.

Nicola vive a Napoli, si è sposato, ha dei figli ma nel suo cuore c’è posto anche per Anna, che abita a Bologna, il suo unico vero amore di gioventù. Perché non hanno coronato il loro sogno d’amore? A voi scoprirlo. Anna e Nicola non si sono mai più visti in questi lunghi anni di rapporti epistolari. Condividono frammenti della loro vita, un amore lontano che fa tenerezza.

A non fare tenerezza è Margherita. Inizialmente non ho condiviso il suo modo di rapportarsi alla vita. Comprendo il dolore per la perdita del genitore ma il suo lasciarsi andare è un errore madornale. Il dolore si subisce, gli eventi della vita lo elargiscono spesso a piene mani. È naturale soffrire ma reagire è un dovere. Margherita si sente una sfigata, guarda ciò che non ha senza alcuna attenzione per ciò che ha. Non si piace Margherita e si considera una perdente soprattutto nel rapporto con la madre, che lei chiama “Signora Madre”, una donna sempre bella, altera, elegante, sempre a suo agio con la sua femminilità.

E Francesco, l’uomo che lei considerava l’amore della sua vita? Anche lui, più difetti che pregi, appare come una meteora nell’esistenza della nostra protagonista. Uomo pronto a sminuire il lavoro della compagna, Margherita è avvocato, rivela tutta la sua superficialità nei comportamenti sibillini privi di veri sentimenti.

“Fai piano quando torni” è un intenso romanzo che offre due visioni opposte della vita. Con leggera ironia la scrittrice ci descrive i caratteri e le personalità dei personaggi sottolineando la difficoltà del cambiamento. Se il personaggio di Margherita fa arrabbiare, quello di Anna conquista e apre alla speranza di chi, nella vita, non si è mai arresa. Mi è piaciuta la metamorfosi compiuta da Margherita, complice la forza vitale della signora Anna. Il finale è perfetto, tenero e amaro, a testimonianza di come, nella vita, i momenti tristi si intrecciamo alla felicità. A noi saper cogliere il bello della vita. Davanti al dolore si china il capo ma la sofferenza diventa maestra di vita se noi riusciamo a trasformarla in conoscenza di se stessi, in un momento di maturazione.

Margherita si sente schiacciata dal suo vissuto e riesce, per sua fortuna, a stringere la mano che Anna le porge. Le due donne diventano l’una la chiave del futuro dell’altra. Nessun uomo è un’isola, parola di John Donne, siamo parte del tutto e abbiamo sempre bisogno degli altri. L’incontro tra due persone profondamente diverse si rivela un toccasana per entrambe così come l’amore tra Anna e Nicola, espresso nelle brevi e sgrammaticate lettere, esprime un modo per allontanare un mondo fatto di routine e umiliazioni. È un mezzo per difendersi e per creare momenti da non condividere con nessuno se non con la persona amata. Anna ci ricorda che bisogna far fronte in maniera positiva a eventi drammatici. Ci mostra come riorganizzare in modo positivo la nostra vita per trovare un nuovo slancio che ci proietti in un futuro migliore. Margherita accoglierà in sé tale energia e rinascerà a nuova vita.

Consigliamo vivamente di leggere “Fai piano quando torni”. Nel frattempo impariamo a danzare nella pioggia per ritrovare un sorriso e non mollare mai.

Condividi il titolo
Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.