Pisa. Blog Officine Garibaldi

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Poesia in Cantiere

Quando
17 April 2018
Orario
17:00
Categorie
Libri

  Da un’idea “poetica” di Vincenzo Mirra, poeta, scrittore e lettore volontario del Circolo di Letture ad Alta Voce, la BLOG – Biblioteca delle Officine Garibaldi inaugura un ciclo di incontri e di letture sulla Poesia che aprirà alla cittadinanza con l’invito a contribuire attivamente alla crescita ed alla valorizzazione della biblioteca, che ospiterà poeti e conversazioni poetiche in una rassegna di riflessioni sui temi proposti dagli autori e affrontati nelle loro produzioni.

Il progetto prevede la donazione alla Biblioteca BLOG delle Officine Garibaldi di uno o più testi di poesia da parte di tutti i poeti che parteciperanno all’iniziativa e che così contribuiranno direttamente alla “costruzione” della Sezione Poesia della Biblioteca con l’offerta dei propri testi o di testi a loro particolarmente cari per ispirazione, cultura o affinità poetica.

Gli incontri si terranno presso la Caffetteria delle Officine Garibaldi con un "Con-Tè, Con-Verso".

Incontro con il poeta Marco Incardona

Libro donato: “Nulla Caduco” edizioni Ensemble, Roma, 2017.

Tema affrontato: La caducità delle cose.

Oggetti, valori, sentimenti, ideali: esiste una eternità nell’apparire e scomparire delle cose del (e nel) mondo?

La poesia come linguaggio espressivo e riflessivo sulla caducità di tutte le cose, materiali e immateriali, e delle contraddizioni che la società contemporanea esprime tra prodotti consumabili e riproducibili.

Dopo che la modernità intesa come disincanto (affrancamento dal mito e dalla creazione divina come fonte unica di senso) ha spalancato le porte ad uno sguardo laico e “anatomico” sulle cose, il mondo ci appare oggi espresso solo nella sua funzionalità, nelle sue istruzioni e modalità d'uso, e per questo enormemente transitorio nel suo consumarsi e riprodursi come produzione di serie. Nietzsche lo aveva detto, avvertendoci che Dio era morto, che era venuto il tempo per gli umani di darsi valori integralmente umani.

Tutto è dunque perituro, caduco appunto? Tutte le cose? Anche la lingua? Anche i sentimenti? Anche i poeti sono destinati a questo? Anche la poesia?

Esiste una eternità nell'apparire e scomparire delle cose nel mondo? Esiste una trama silente, eppure infinita, del suo essere se stessa a sorreggere qualunque cosa?

Altre letture: Nietzsche, Von Kleist, Montale, Severino, Mallarmé, René Char, Georges Perec