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Non parlare con la bocca piena
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Francini, Chiara

Non parlare con la bocca piena

[Milano] : Rizzoli, 2017

Abstract: Bello sapere che si può tornare. Che a ogni passo falso, nella vita, i genitori sono pronti a riabbracciarti con un calore che gli anni non hanno mai attutito né tanto meno spento. Per Chiara, questo calore profuma di caffè e canta sulle note della Vedova allegra. Perché i suoi genitori sono così, loro che l'hanno tirata su in amorosa allegria, le hanno costruito attorno un mondo da fiaba e hanno trattato la vita come una partita a tombola a Natale: leggera. Chiara ha appena lasciato Federico, il loro nido e i gatti. Il suo essere una donna fallica le ha impedito di portare avanti pure questa storia. E sì che stavolta si era impegnata. Ora il dolore le morde il cuore. Anche le donne come lei soffrono. Ma niente, non ce la fa, ed eccola a suonare il citofono a papà, a trascinarsi su per le scale i due trolley, ad addolcire la vita masticando Galatine per consolarsi un po'. Come le hanno insegnato fin da piccola. Meno male che, a casa dei suoi, Chiara ritrova tutto com'era, la cameretta rosa da principessa, l'albero di Natale acceso a ogni stagione, le riviste anni Novanta, gli amici di famiglia chiassosi e colorati. E naturalmente la matura armonia d'amore fra i suoi genitori. Un amore che ha superato tante prove, un amore coraggioso e per nulla convenzionale, un amore disinteressato e forte che ha sconfitto i pregiudizi, spesso con il fendente di una risata. Ma anche un amore buffo e capace di curare le ferite della vita (pure quelle che non si rimarginano perfettamente e lasciano la cicatrice). Una vera scuola d'amore, da cui Chiara avrà ancora molto da imparare.

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Davide Ricci
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Chiara Francini, attrice di gran talento e umorista strepitosa, pubblica per Rizzoli il suo primo romanzo "Non parlare con la bocca piena" nel quale si evince, sin dalle prime pagine, un'esplosione di colore legata ai sentimenti che ne trattengono ogni sfumatura.

La protagonista è Chiara che, dopo aver interrotto la sua relazione con Federico, decide di ritornare a vivere dalla sua famiglia bizzarra e stravagante a cominciare dal padre Angelo, oculista sessantacinquenne dalle mani forti con il pallino del caffè curativo di ogni male, soprattutto del mal d'amore, ossessionato da una talpa di nome Gina che distrugge il suo angolo di paradiso: l'orto condominiale. Giancarlo, invece, l'altro suo padre, insegna anglistica ed è uno stimato professore universitario con la passione per il teatro.

Chiara, donna romantica e fragile creatura, insieme ai suoi due papà si sente forte. Loro sono la sua famiglia. Dentro la loro casa trova quel conforto che fuori dalle mura domestiche langue rifugiandosi, nei momenti di estrema difficoltà, nelle dolci Galatine che mangia sempre con vigore e in quel divano nel quale poltrisce ritrovando la parte più autentica di sé.

L'amore, a questo punto, diventa quasi un miraggio. Come tutte le donne che sognano l'amore vero vuole provare quel brivido che la lasci stupefatta, che rapisca il suo cuore allontanando l'orribile routine in cui si fossilizzano molti amori del nostro tempo. Lei sogna l'incanto e la bellezza che si cela nei piccoli gesti tanto da farne poesia ed intanto si consola con le amiche dei suoi genitori, le magiche Supreme, eccentriche ed esuberanti presenze del pranzo domenicale che l'hanno vista crescere, amare, sbagliare e vivere.

Alla zia Gertrude confida le sue debolezze. Ella, sorella del padre Giancarlo, ha un negozio d'antiquariato annesso ad un bistrot la quale le insegna cosa sia la libertà e il fatto che si possa essere felici anche in completa solitudine.

E la madre?

Chiara era stata partorita durante il periodo dei figli dei fiori, dove l'amore libero veniva praticato senza inibizioni. Non se la sentiva di fare la madre e da femminista qual era ha deciso che sarebbe stato opportuno che l'accudissero dei veri genitori senza distinzione di genere.

Questo romanzo poetico, sublime ed indimenticabile, carezza per il nostro cuore, affronta temi attualissimi di cui molto si è dibattuto. L'omosessualità viene trattata con garbo e delicatezza; la maternità viene affrontata come valore universale e la famiglia viene ritenuta il nucleo portante per la crescita dei figli i quali vedono nell'accudimento fedele e nell'amore puro la genitorialità sempre auspicata senza distinzione alcuna.

Un tratto caratteristico di tutta quanta la narrazione è poi l'ironia, intelligente strumento stilistico che viene utilizzato per stemperare un clima cupo che si allinea perfettamente con la dura realtà che ci circonda e che rivela il talento spiccato di Chiara Francini che padroneggia la lingua italiana in maniera esemplare creando virtuosismi linguistici insoliti e raffinati.

Inoltre "Non parlare con la bocca piena" può essere considerato un tripudio di fantasia, colore e magia per la naturalezza utilizzata nell'inventare i personaggi che mettono allegria e che amano sentirsi liberi mantenendo la loro individualità.

Esiste in questo libro quella che si può definire la "democrazia del cuore" che ci rende sensibili esseri umani con le nostre virtù e le nostre debolezze e che ci fa amare la vita così com'è: una meravigliosa avventura di cui noi siamo lo spettacolo più bello.

Buona lettura.

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