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Una stella tra i rami del melo
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Pitcher, Annabel

Una stella tra i rami del melo

Milano : Tea, 2014

Abstract: Tutti continuavano a dire che col tempo sarebbe passata, ma Jamie sa che è solo una di quelle bugie che i grandi dicono nelle situazioni difficili. Da quando sua sorella Rose è morta in un attentato sono passati cinque anni, e ora è peggio che mai: il papà beve, la mamma se n'è andata con un altro e a Jamie sono rimaste tante domande a cui deve rispondere da solo. Anche sua sorella Jasmine, la gemella di Rose, non sembra essersi ripresa: si è tinta i capelli di rosa, si è fatta un piercing e ha smesso di mangiare. Jamie però ha deciso di salvarsi: gioca con il suo gatto Roger, pensa alla maglietta di Spider-Man che desidera tanto e fa amicizia con Sunya, una bambina musulmana, cercando di tenerlo nascosto al padre. Quando un giorno vede alla tv l'appello per partecipare a una trasmissione di giovani talenti, sogna che possa essere un modo per salvare la sua famiglia... Sullo sfondo del piccolo mondo di Jamie rimbombano le grandi questioni dell'umanità, ma è la sua voce trasparente e pura, sono i suoi occhi ingenui di bambino che danno la misura della forza che hanno solo le cose essenziali: l'amore della mamma, la verità della morte, l'immensità della vita.

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Davide Ricci
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Il romanzo d’esordio di Annabel Pitcher inizia così: “Mia sorella Rose abita sulla mensola del camino”. A raccontarci la storia della sua famiglia è Jamie, un bambino che alla vigilia del suo decimo compleanno si trasferisce da Londra in campagna con il padre e la sorella Jasmine. Rose no. Perché Rose è morta cinque anni prima negli attentati di matrice islamica che hanno causato la morte di decine di persone a Londra.

La famiglia di Jamie si è aggrappata al ricordo di Rose, ma questo l’ha trascinata a fondo ed è andata in pezzi; la madre è fuggita con Nigel, il responsabile del gruppo di auto-aiuto che avrebbe dovuto aiutarla a superare il dramma; il padre si è chiuso in una stanza con i ricordi di Rose e una bottiglia di vodka, come se in questo modo potesse colmare il vuoto che si porta dentro; Jas, gemella di Rose, esasperata dall’essere vestita e trattata come un clone della sorella, si è tinta i capelli di rosa e non mangia più, quasi avesse un nodo allo stomaco troppo grande e troppo difficile da sciogliere. Jas è la sola ad occuparsi di Jamie, ad essere per lui porto sicuro in cui cercare conforto.

L’argomento è decisamente impegnativo, ma la voce leggera di Jamie ci accompagna nelle pagine del racconto con un sorriso: ci commuove e ci fa ridere allo stesso tempo, è capace di svelare le verità più dolorose con il suo sguardo limpido e attento.

“Jas è dei Gemelli, il che è strano visto che lei non è più gemella di nessuno. Il mio segno zodiacale è il Leone. Jas si è messa in ginocchio sul cuscino e me l’ha indicato in cielo. Non assomiglia molto a un animale, ma lei ha detto che ogni volta che qualcosa va storto devo pensare al leone d’argento che mi sta sopra la testa e tutto andrà per il meglio. Volevo domandarle perché diceva una cosa simile proprio ora che papà ci aveva promesso di ricominciare tutto da capo, ma poi ho pensato all’urna sulla mensola del camino e ho avuto troppa paura della risposta. La mattina dopo ho trovato una bottiglia vuota di vodka nella spazzatura e ho capito che la vita nel Lake District sarebbe stata esattamente la stessa che a Londra.”

Jamie ci racconta della scuola, dei compagni che lo picchiano e lo insultano, dell’amicizia con Sunya, la sua compagna di banco musulmana. Sa che il padre, che incolpa ogni musulmano della morte della figlia, non approverebbe, ma Sunya è diversa. A scuola sono il bersaglio di tutti gli altri: Jamie con addosso per settimane la maglietta di Spider-Man che la mamma gli ha regalato, Sunya col suo hijab che le svolazza intorno al viso come il mantello di un supereroe.

Sunya vorrebbe essere come gli altri, ma non lo è: è molto di più. Jamie e Sunya cercano di resistere con la fantasia, il desiderio di lasciar scivolare quello che fa male, quello che è passato, perché la vita continua.

“Una stella tra i rami del melo” è un romanzo intenso, pieno di vita. Possiede la forza di muovere qualcosa nell’animo, trascina il nostro cuore in una altalena di emozioni e ci mostra il mondo con le sue sofferenze ma anche con la sua incredibile bellezza attraverso gli occhi di un bambino. Jamie ci insegna che, nonostante tutto, la felicità dipende anche da noi, se sappiamo credere ancora nei sogni e nella nostra forza di realizzarli.

Annabel Pitcher ha 30 anni e si è laureata in letteratura inglese a Oxford. Ha fatto numerosi lavori prima di decidere di viaggiare per il mondo e dedicarsi alla scrittura. Una stella tra i rami del melo è il suo romanzo d’esordio. L’idea le è venuta in un ostello in Ecuador, ma ora vive nello Yorkshire col marito.

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