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Imperium
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Harris, Robert <1957->

Imperium

Milano : Oscar Mondadori, 2008

Abstract: Tra i grandi personaggi dell'antica Roma nessuno è stato più geniale e controverso di Marco Cicerone. All'età di 27 anni, giovane avvocato radicale e oratore affascinante, Cicerone scelse di lanciarsi in quel mondo violento e infido della politica romana deciso a raggiungere l'IMPERIUM, il sommo potere statale. Sempre fedele al suo fianco Tirone, il suo segretario particolare, inventore della stenografia e autore di una famosa "Vita di Cicerone" della quale oggi si sono perse le tracce. Robert Harris dà ora una nuova vita la memoriale scomparso di Tirone non solo allo scopo di narrare la lotta per il potere di Cicerone, ma per un'analisi delle componenti dell'ambizione politica. Una realtà, quella della politica, al tempo stesso totalmente diversa e singolarmente affine alla nostra. In questo affresco ricchissimo e drammatico in un mondo di intrighi e di corruzione politica, Cicerone risulta essere un outsider ambizioso, vulnerabile, intelligentissimo, spesso subdolo, ma sempre umano.

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Davide Ricci
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“Imperium” è il romanzo di Robert Harris dedicato all’immortale e mistificata immagine di uno dei più controversi uomini politici della Roma del I sec a.C. : Marco Tullio Cicerone.

Attraverso le parole del fedele servo Tirone, Harris descrive tutti i “dietro le quinte” di una caotica vita forense, sfondo dell’ascesa al potere dell’illustre Cicerone che, seppur “homo novus” e provinciale, riesce a raggiungere il suo scopo, il consolato, muovendosi in uno scenario di corruzione, dove l’antica nobiltà detiene ormai solo titoli ammuffiti e la nuova borghesia fonda il proprio potere su denaro sporco.

Deriso in quanto “secondo avvocato di Roma”, alla stregua di Ortensio Ortalo, riesce a spodestarlo smascherando il suo protetto Verre, avido e prepotente governatore della Sicilia, che aveva spolpato i possidenti provinciali sino all’osso, protetto e incoraggiato dai colleghi, che legalizzavano ogni suo capriccio in cambio di sontuosi doni.

La carriera di Cicerone subisce una svolta e il suo nome entra a far parte dei giochi di potere: rifiutando l’amicizia di Marco Crasso per ben due volte e schierandosi con Gneo Pompeo, in auge grazie alla vittoria in Spagna, sancisce la sua posizione. Il primo, ricco e calcolatore, pupillo del Senato e amico intimo di un’altra importante figura emergente, Caio Giulio Cesare, è infatti acerrimo nemico del grande condottiero, presuntuoso e assolutamente inadatto alla politica, a meno che questa non sia collegata a un campo di battaglia.

Seppur la stima di Cicerone per questi tre individui rasenti lo zero, egli sfrutta le antipatie, i colpi di scena e i voltafaccia per concludere il cursus honorum, che lo porterà a rivestire il ruolo di console affiancato dall’inetto Hybrida, e che nel contempo susciterà l’odio di Catilina, furioso e senza scrupoli, pronto a vendicarsi con qualsiasi mezzo a sua disposizione.

L’immagine che si ricava dal romanzo è quella di una Roma corrotta, monopolio di chiunque abbia abbastanza denaro per potersela permettere, madre di un popolo debole disposto a credere a qualsiasi promessa, o a vendere la propria fiducia a uomini che spesso non sono politici, ma millantatori con qualche spicciolo in tasca.

La più grande e potente città del mondo allora conosciuto si reggeva dunque su basi fragili, demolite dal potere, impegnato solo a proteggere se stesso, tarpando le ali a nuove leve e insabbiando atti atroci, corrompendo limpide menti costrette a luridi compromessi.

E a coloro che pensano che non ci sia attualità in un romanzo incentrato su fatti risalenti a più di duemila anni fa, ricordiamo: gli Stati sorgono e tramontano, il potere non cambia mai.

Robert Dennis Harris (Nottingham, 7 marzo 1957) è uno scrittore e giornalista televisivo inglese.
Laureato presso il Selwyn College della Cambridge University, è stato giornalista alla BBC, e uno dei più noti commentatori dell'Observer e del Sunday Times.

È diventato famoso in tutto il mondo nel 1992 con il romanzo ucronico Fatherland, che lo ha inserito nel ristretto gruppo di autori che hanno ridefinito e ampliato i confini del thriller e da cui è stato tratto l'omonimo film nel 1994.

Il successo è stato confermato da Enigma (1996), da cui è stato tratto l'omonimo film nel 2001, Archangel (1998), da cui è stato tratto l'omonimo film nel 2005, Pompei (2003), Imperium (2006), e Il ghostwriter (2007), da cui è stato tratto un film intitolato L'uomo nell'ombra, diretto da Roman Polanski, uscito in Italia il 9 aprile 2010.

Prima di dedicarsi interamente alla narrativa ha scritto numerosi saggi, fra cui una celebre inchiesta sui falsi diari del Fuhrer, I diari di Hitler (2002). Tutte le sue opere sono edite in Italia da Mondadori.

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