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Ave Mary
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Murgia, Michela

Ave Mary

Torino : Einaudi, 2011

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Abstract: La chiesa è ancora oggi, in Italia, il fattore decisivo nella costruzione dell'immagine della donna. Partendo sempre da casi concreti, citando parabole del Vangelo e pubblicità televisive, icone sacre e icone fashion, encicliche e titoli di giornali femminili, questo libro dimostra che la formazione cattolica di base continua a legittimare la gerarchia tra i sessi, anche in ambiti apparentemente distanti dalla matrice religiosa. Anche tra chi credente non è. Con la consapevolezza delle antiche ferite femminili e la competenza della persona di fede, ma senza mai pretendere di dare facili risposte, Michela Murgia riesce nell'impresa di svelare la trama invisibile che ci lega, credenti e non credenti, nella stessa mistificazione dei rapporti tra uomo e donna.

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Davide Ricci
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Una riflessione importante sul ruolo della donna, sulla condizione di subordinazione cui sarebbe stata relegata nei secoli, legittimata e sacralizzata dalla morale cattolica. Forse le radici della discriminazione sono riconducibili alla superiorità biologica della donna, che l'uomo intende compensare sul piano sociale, assumendo ruoli di predominio. In tale ambito non riesce ad accettare il "no" dell'altra, che è invece segno inequivocabile della sua identità, della sua libertà. L'accettazione di questo no è condizione di reciprocità, inclusione della diversità, presupposto essenziale di ogni autentica "democrazia", che, appunto, supera la diversità, a partire da quella di genere.
L'immagine più dolce di questo libro è il riferimento ad una riflessione di Giovanni Paolo I, secondo cui "Dio è padre e madre", e il richiamo ad un dipinto di Rembrandt "Il ritorno del Figliol Prodigo", in cui l'autrice ha voluto vedere le mani che abbracciano il figlio, nella diversità di genere, mano di uomo, callosa e forte, e mano di donna, dolce ed affusolata...
Resta, dopo la lettura di questo libro, la consapevolezza di una meravigliosa complementarietà tra questi due esseri, dono di Qualunque Dio Nascosto, che sublima la vita e le dona un senso nuovo e migliore.
Al di là del tema impegnativo, il libro di Michela Murgia è, come gli altri, costruito su una lirica disarmante, periodi fluidi, concetti chiari, e la potenza inesorabile delle Parole, che non sono mai scritte o dette a caso, perchè la Parola è vita, è creazione, infine, nella prospettiva Cristiana, Salvezza.

« Finalmente Zeus ebbe un'idea e disse: "Credo di aver trovato il modo perché gli uomini possano continuare ad esistere rinunciando però, una volta diventati più deboli, alle loro insolenze. Adesso li taglierò in due uno per uno, e così si indeboliranno e nel contempo, raddoppiando il loro numero, diventeranno più utili a noi »

(Platone, Simposio).

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