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La ragazza corvo
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Erik Axl Sund <pseudonimo di Jerker Eriksson con Hakan Axlander Sundquist>

La ragazza corvo

Milano : Corbaccio, 2016

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Abstract: Stoccolma: in un parco cittadino lo polizia scopre il cadavere di un giovane straniero. Il commissario di polizia Jeanette Kihlberg conduce le indagini, dando lo caccia a un misterioso quanto efferato omicida e lottando contro le resistenze interne alla polizia stessa restia a impiegare le proprie forze per cercare l'assassino di un immigrato sconosciuto. Ma con lo scoperta di altri due corpi barbaramente uccisi, Jeanette Kihlberg capisce di trovarsi di fronte a un serial killer e si rivolge alla psichiatra e profiler Sofia Zetterlund, con cui lavora giorno e notte incrociando con lei non solo lo vita professionale ma anche quella personale. E a mano a mano che Jeanette e Sofia progrediscono nelle indagini, appare chiaro che lo catena di omicidi è solo lo manifestazione più evidente e raccapricciante di un disegno criminoso e diabolico che coinvolge settori insospettabili della società svedese.

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Davide Ricci
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“La ragazza corvo” collega tre storie una all’altra, con tante sotto-vicende, che oltre a presentare una miscellanea di morti ammazzati sadicamente, segue certe spiccate dinamiche psicologiche e psichiatriche. Niente di illeggibile, intendiamoci, ma l’intreccio è decisamente da psicothriller, considerata la professione di una delle due protagoniste e la patologia di una delle comprimarie più importanti, una sindrome dissociativa da personalità multipla.
Teatro principale delle azioni è Stoccolma. In scena sono la psicoterapeuta Sofia Zetterlung e l’ispettrice di polizia, poi commissario, Jeanette Kihlberg. La prima è pure una straordinaria profiler e la seconda le commissiona una consulenza tecnica per definire i caratteri dei responsabili dei crimini efferati al centro delle sue indagini, in cui impegna tutta se stessa, delusa da una vita privata più ricca di delusioni che piena di soddisfazioni. Lo stesso si può dire della dottoressa e il gioco è fatto: la collaborazione professionale favorisce la conoscenza l’una dell’altra, la vicinanza genera un affiatamento tra le due e l’amicizia aiuta a procedere verso la verità, nell’ambito di casi decisamente dolorosi.
Da una parte, infatti, Sofia e Jeanette hanno a che fare con violenze sadiche e abusi psicologici gravissimi, che possono dimostrarsi ancora più crudeli delle brutalità fisiche. Dall’altra, certi episodi coinvolgo minori e questo sarà senza dubbio un aspetto difficile da accettare per qualcuno dei lettori. Che ne dite di bambini soldato in Sierra Leone e di pedofilia?

Si parte da una serie di delitti ai danni di giovani immigrati in Svezia, per passare ad altre sparizioni e ad altri omicidi, mentre i profili psicologici delle due donne si definiscono sempre più distintamente. Si dovrebbe dire, i profili delle tre donne, visto che c’è anche la turbatissima Bergman, che nasconde più di un segreto ed ha un terribile ricordo del padre, che l’ha segnata per sempre. Una memoria da incubo.

Allo stesso tempo, proprio le caratteristiche tipiche di una soluzione narrativa tanto strutturata, quale si rivela quella di Jerker Eriksson e Håkan Axlander Sundquist, rendono francamente arduo, se non proibitivo, azzardare qualche anticipazione sulla trama, né si può dire di più sul carattere dei personaggi, senza correre il rischio serio di disturbare la lettura con suggerimenti anche involontariamente rivelatori.
A questo punto, per evitare di incorrere sia pure fortuitamente in qualche spoiler, sembra preferibile augurarvi buona lettura...

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