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Il segreto di Cagliostro
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Nanetti, Angela

Il segreto di Cagliostro

Firenze : Giunti junior, 2008

Abstract: Quando la pagina sulla formula dell'eterna giovinezza, strappata dal Codice di Cagliostro, viene inserita tra le pagine di un libro per ragazzi, comincia un vorticoso giallo. Qualcuno l'ha messa lì per poterla trafugare, ma il volume viene preso in prestito da Olimpia che, curiosa, comincia a indagare... Età di lettura. da 8 anni.

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#YOUBOOK
In un paese sconosciuto c’è una biblioteca per bambini molto speciale che ha la forma di una torta a cinque strati. Ad ogni strato è associato un colore, un profumo ed un genere letterario diverso.
La bibliotecaria della “Torre delle Meraviglie”, questo è il nome della biblioteca, si chiama Urbina.
Urbina è una signora simpatica, golosa di dolci, appassionata di libri ed è convinta che “ un buon libro è come un cioccolatino che si squaglia in bocca, ma il ricordo del suo sapore rimane per tutta la giornata”. Tutte le volte che un bambino sceglie un libro, Urbina gli dà un dolcetto e lo manda nel “gustatolo” a gustarselo mentre legge.
Poi c’è Olimpia, una dolce bambina di nove anni che si considera la migliore amica della bibliotecaria Urbina. Entrambe hanno le stesse passioni: la biblioteca, i libri e i dolci.
Ma cosa può stravolgere la tranquillità delle due “amiche”?
Prima un ragazzaccio imbratta i muri della biblioteca e minaccia Olimpia. Poi, una sera, i libri della biblioteca vengono rubati da un “ladro” per conto di un barone cattivo che si vuole impadronire della formula magica contenuta nel manoscritto del Conte Cagliostro. A questo punto la storia si infittisce di mistero: nuovi personaggi, tanti colpi di scena e un finale inaspettato.
E le pagine vanno via, una dietro l’altra, come colorati cioccolatini da scartare e gustare a volontà!

Ho letto il racconto per ragazzi di Angela Nanetti dedicato alla bibliotecaria Manola (alias la bibliotecaria per ragazzi di Pontedera) e mi scuso sia con l'autrice che con Manola per averlo letto solo 10 anni dopo dalla sua pubblicazione.
E' una storia carina, per ragazzi, certo, ma intrigante e con una bell'intreccio.
Ovviamente a me colpisce, per inevitabile deformazione professionale, il ruolo, in tutta la vicenda, delle due biblioteche e soprattutto dei bibliotecari, sia quello centrale della scaltra e determinata bibliotecaria Urbina, sia quello marginale del bibliotecario conservatore e un po' tontolone (anche se "regna da padrone") Rodolfo Tritafumi.
E della biblioteca per ragazzi, da inguaribile ghiottone, mi piace l'idea della sua articolazione a strati, come quelle belle torte tutte colorate e saporitissime che deliziano gli occhi e il palato. Per questo mi permetto di suggerire la lettura del testo a qualche giovane (o anche meno giovane) e creativo architetto che avesse voglia di provare a progettare una biblioteca per ragazzi come quella animata dalla bibliotecaria Urbina (alias Manola). Di più. Spero che quando prima o poi amplieremo la biblioteca per ragazzi di Pontedera l'Amministrazione comunale chieda ad Angela Nanetti il copyright della sua idea di biblioteca ragazzi e cerchi un architetto (ed una ditta che fabbrica arredi per biblioteche) in grado di realizzarla.
E poi sono contento che la storia abbia al centro alcune pagine strappate di un antico codice e il controllo dello schedario anagrafico degli utenti della biblioteca.
Libri, identità anagrafiche e identità doppie (gran parte del racconto gioca anche su quest'ultimo tema) sono infatti gli elementi attorno a cui ruota tutto.
Certo si tratta di un gioco (e di un libro) da ragazzi. Con un inevitabile happy end. Ma quanti misteri e segreti (su di noi e sul mondo) ci svelano i libri per ragazzi!

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