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Gli ultimi messaggi del Forum

Norwegian wood - Murakami Haruki

Murakami abbandona la strada a lui cara del sogno e dell'inverosimile per intraprendere un viaggio nella penombra dell'isolamento e delle difficoltà che talvolta possono costellare i rapporti interpersonali. Ma Norwegian Wood non è solo questo, è anche una sorta di "diario personale" del protagonista, Toru Watanabe, e attraverso i ricordi prende forma quella che è stata l'adolescenza e la vita ai tempi dell'università, lunga fase transitoria fatta d'insuccessi e di brevi lampi di felicità. Haruki ci porta nella vita di un ventenne di fine anni '60, non tralasciando il periodo delle rivolte studentesche mettendone in risalto la debolezza delle prerogative e anzi tenendo bene in vista una società giapponese che in futuro non sarebbe affatto cambiata.
Romanzo che si discosta dallo stile classico dello scrittore nipponico, in queste pagine Murakami ci fa vivere non soltanto nei luoghi dove si sviluppa la vicenda ma anzi ci permette di entrare nella mente e nella vita dei personaggi fino a creare un vero cordone ombelicale tra noi e loro.
A mio avviso siamo davanti ad una delle colonne della letteratura contemporanea.

Identità - Adriano Prosperi

Contiene la riedizione di due saggi scritti e pubblicati tra il 2007 e il 2012. Ci sono molte osservazioni interessanti. Nel secondo saggio il tema dell'identità si allarga al continente europeo. Manca, a mio avviso, una riflessione sul rapporto tra identità e lingua. Ma l'approccio all'identità europea sposa la tesi di una realtà plurale e meticcia (oltre che storicamente in evoluzione). Il resto è quindi una conseguenza.

Storia della Georgia - Francesco Trecci

Testo semplice e breve per chi voglia avvicinarsi alla storia della Georgia, regione e oggi stato indipendente di quell'area del Caucaso al centro di molte tensioni e conflitti, dopo il crollo dell'URSS e lo scollamento delle Repubbliche Sovietiche. L'A., un italiano innamorato della Georgia, racconta in 100 pagine la storia trimillenaria di una regione grande tre volte la Toscana ed abitata oggi dal circa 4 milioni di persone. Si parte con gli Ittiti e l'antichità assiro-babilonse per arrivare fino ai giorni nostri. E si narra la storia di una terrà che ha attraversato diverse fasi (inclusa l'invasione araba, il dominio turco, lunghi periodi di indipendenza, la sottomissione prima alla russia zarista e quindi alla Repubblica socialista) che si concludono con la riconquista della indipendenza nazionale dopo il 1990. Si parla di una terra che anche recentemente l'A. nel corso di una presentazione del libro ha definito ospitale e costituita di persone gentili ed accoglienti. Forse anche per questo tante georgiane che sono in Italia lavorano come badanti e sono gentili coi nostri anziani.

I destini generali - Guido Mazzoni

Scritto quasi alla maniera di Zizek (incrociando cioè fonti letterarie, cinema, musica e politica), il libro è utile solo a chi crede fermamente che esista il capitalismo e soprattutto che il SISTEMA sia la fonte di quasi tutti mali. Il libro però afferma un sostanziale nichilismo (o radicale impossibilità) rispetto alla possibilità di abbattere il capitalismo (e quindi il SISTEMA) e quindi di costruire una gioiosa società rivoluzionaria. L'elemento più rivoluzionario è il nichilismo sottoproletariato (il cui slogan è: nun ce frega un tubo di nulla) che ormai ha conquistato ed egemonizzato l'unica classe esistente sul pianeta: la famigerata classe media, diventata, nel frattempo, ricettacolo di tutti i vizi, ma praticante tutte le libertà, anche se strafatta dal consumismo. Da questo punto di vista l'A., dopo aver fatto un'analisi impietosa (di ben 100 pagine scritte larghe) dei guasti che la società dei consumi ha arrecato all'umanità, fregandosene bellamente della saggezza che il nonno contadino (dell'A.) ha invano tentato di inculcargli (bimbo, credimi, siamo passati dal Medioevo al Progresso), l'A., dicevo, devoto seguace del pensiero liberatorio che da Marx va, nella versione dell'Italia post-bellica, verso Fortini-Pasolini-Siti e Agamben, conclude le sue riflessioni in un disincantato pessimismo. O allora!

Terrore suicida - Fabio Dei

Libro interessante per chi voglia comprendere con qualche informazione in più e meno pressione emotiva il fenomeno del terrorismo suicida. L'indagine è molto lucida e con dovizia di dati si confronta con molte posizioni ed analisi internazionali del fenomeno. Il dramma del terrorismo suicida purtroppo non consente nè analisi, nè soprattutto l'applicazione di soluzioni "facili". E' più o meno questo il succo del volume, che ha un taglio divulgativo e si legge in maniera abbastanza piana. Utile per farsi un'idea un po' più approfondita del fenomeno, non stereotipata e non ancorata alle frasi urlate nei talk-show e sui social-media.

Contro venti e maree - Enrico Letta

Bel testo di un europeista convinto. Buone argomentazioni, capacità di leggere il presente e guardare il futuro. Si tratta di un'analisi convincente dei vantaggi dell'Unione europea. Chi cerchi risposte alla domanda "Perchè vale la pena di tenere in piedi l'Unione Europea" ma non pretenda miracoli o risposte tipo "olio della Maddalena" potrà giovarsi di questa lettura. Non è certamente un libro urlato, non si nasconde neppure i limiti dell'Unione, ma ha una capacità di ragionare e di abbracciare molte complesse questioni e di tenerle insieme.Valutando i pro e i contro. Come dovrebbero fare sia chi fa politica, sia chi va solo a votare ogni 4 o 5 anni. Ovviamente a prevalere sono i temi della pace, della moneta unica, del peso demografico dell'Europa rispetto ai singoli stati. Il testo non fornisce ricette, ma prospettive. E' un libro di dialogo con gli altri. E' un libro complesso su un argomento complesso. Perchè l'Europa è un bene comune che non può essere ridotta a battute o a macchietta. La maniera buffonesca di ragionare se la possono permettere solo quelli che vogliono sfasciare tutto, sperando poi di risorgere miracolosamente delle proprie ceneri. Ma per il cattolico Letta l'Europa è un'articolazione sfaccettata che vale la pena di esaminare e trattare con molta molta cura. Come una realizzazione preziosa. Quale essa è.

Tredici - Jay Asher

Tredici. Tredici cassette. Tredici storie. Tredici ragioni per morire.

Hannah Baker, studentessa frequentante la prima liceo viene ritrovata morta nel bagno della propria casa. Motivo del decesso? Apparentemente sconosciuto. Settimane dopo il suicidio, Clay Jensen, compagno di classe di Hannah, trova una scatola da scarpe contenente tredici cassette ed una mappa sulla veranda di casa. Preso dalla curiosità, il ragazzo decide di ascoltare i vari contenuti ma, appena la prima cassetta parte, una voce familiare risveglia in lui un profondo senso di incredulità e dolore. Era la voce di Hannah. Ormai sconvolto, Clay decide di andare fino in fondo alla questione, ascoltando, una dopo l'altra, tutte le registrazioni. Comincia così il lento ed angoscioso racconto di Hannah e spetta proprio a voi, cari lettori, scoprire la verità.

Una lettura sconvolgente che ha saputo catturare la mia attenzione sin dalle prime pagine. La storia narrata viene affrontata in modo dettagliato, rendendo il libro ancora più coinvolgente e reale. Grazie alla bravura dell'autore, sono riuscita a conoscere interamente i personaggi di Hannah e Clay, riuscendo a capire meglio le loro scelte ed azioni.
Tuttavia la drammaticità con cui si è conclusa la storia non mi è piaciuta, ma nel complesso è stata una lettura che mi ha segnata profondamente e che mi ha insegnato a non affrontare mai con superficialità tutto ciò che potrebbe accadere intorno a me.

Ecco la storia - Daniel Pennac

audio libro che si ascolta con piacere, anche per la magnifica interpretazione nella lettura di Claudio Bisio. Mi è stata di piacevole compagnia nei viaggi in auto. Storia paradossale ma che coglie caratteristiche e contraddizioni delle persone, evidenziandone gli aspetti paradossali e comici. il tempo trascorso ad ascoltare l'audio libro è ben trascorso. Pennac è un autore da tener presente perchè piacevole nella lettura e mai banale.

Passeggiata a mare - Maria Velia Lorenzi Bellani

Scrittura piana e fluida pennellate che scorrono bene sulla tela, poche sorprese e nessun graffio. Tutto scorre sul filo della memoria, del ricordo, con un sentimento acuto e una nostalgia controllata per ciò che poteva essere e invece non è stato. I racconti sono pervasi da un senso di rinuncia (Tecla) e a tratti di delusione. Ma senza drammi. Come se le cose non potessero andare che in una certa maniera. Eppure alcuni dei personaggi dei racconti si interrogano sul senso delle cose e della vita. Ma senza affanno. I racconti sono quasi tutti declinati al femminile e abbracciano un periodo che va dalla guerra a oggi, o quasi. Dentro i racconti c'è però molto passato. Aggiungo infine che nei testi c'è poca "pisanità" e me ne sarei aspettata di più. Parlo di pisanità nel senso buono del termine. Di una città che non sia solo sfondo, ma luogo di incontri e di occasioni. Ma forse non poteva che essere così.

La famiglia adolescente - Massimo Ammaniti

Lettura intelligente per genitori 40tenni o 50tenni. Non per curarsi ed evitare di vivere un vita tardo adolescenziale anche da genitori, ma per prendere consapevolezza (autocoscienza?) del fenomeno. E dopo che se ne è presa coscienza? Dopo che si è capito che non è il caso di vivere ostaggio dei figli adolescenti prepotenti e un po' bulli coi genitori? Forse si potrebbe provare a crescere? Si, sicuramente un tentativo andrebbe fatto.
La lettura del volumetto di meno di 100 è facile e piana. Ci spiega perché gli adolescenti si comportano capricciosamente da adolescenti, e perché molti adulti si comportano stupidamente ed erroneamente da adolescenti.
Ovvio che gli adulti tendono alla regressione per un sacco di ragioni sociali e forse anche economiche, oltre che valoriali e antropologiche. Ma così facendo, nota Ammaniti, creano famiglie "adolescenti" e, aggiungo io, contribuiscono a creare una società di "adolescenti", instabile, emotivamente fragile, insicura e allo stesso tempo arrogante.
Insomma la società adolescente sembra una delle facce della società liquida teorizzata da Bauman.
Il denso volumetto è pieno di riflessioni e di esempi che ci costringono dolorosamente a riflettere e a ripensare la relazione coi figli e con noi stessi.
Una lettura davvero obbligata, se solo si potessero obbligare gli adulti a leggere.

Il sole non è più rosso - Luigi Melai

Testo utile per ricerche sui campi di concentramento tedeschi e i legami con il nostro territorio. Storia di un militare e poi resistente internato in Germania. Nativo di Castel del Bosco, la storia di Luigi Melai si intreccia anche con Pontedera e la Rotta. Volumetto utile, con diverse foto e documenti interessanti, con uno spaccato interessante sulla vita militare e i legami familiari.